Just Eat presenta i risultati della quarta edizione dell’Osservatorio sul mercato del digital food delivery in Italia e gli impatti del lockdown. Gli esperti hanno creato una mappa del cibo in cui illustrano le nuove tendenze e abitudini degli italiani, il mercato e la crescita dei ristoranti. Insieme a BVA Doxa rivela anche 6 identikit di chi mangia a domicilio, tra scelte ed emozioni di chi ordina.

L’indagine ha analizzato nel dettaglio trenta città italiane che hanno rappresentato il nostro Paese in questo progetto, tenendo conto che Just Eat è presente con oltre 16.000 ristoranti in tutti Italia.

Mappa del cibo in Italia, quali sono le evidenze?

Le evidenze da parte dell’Osservatorio Just Eat sono molte e diverse. Innanzitutto l’indagine afferma che attualmente il digital food delivery rappresenta tra il 20% e il 25% del settore del domicilio. Ed inoltre cresce il digitale all’interno della ristorazione italiana con un 30% in più di app. Gli italiani adorano gli hamburger e la pizza, ma durante il lockdown il gelato ha avuto la meglio. In questo ultimo periodo Rimini, Cagliari, Reggio Emilia, Ferrara e La Spezia hanno scelto il just eat.

Mappa del cibo in Italia, la novità

L’osservatorio Just Eat ha sottolineato in particolar modo una novità. Essa riguarda i cosiddetti “fast mood”, intesi come emozioni e occasioni, che guidano le scelte degli italiani quando ordinano cibo a domicilio online. La ricerca, condotta dagli esperti, rivela come il 62% si affidi al food delivery quando si sente positivo e con una sensazione di serenità; il 40% lo fa quando si sente emozionato e con una sensazione di piacevole attesa e il 33% ordina quando è soddisfatto e con sensazione di orgoglio. Quindi il food delivery rappresenta un compagno con cui condividere momenti felici. Solo il 56% ordina quando ha una sensazione di stanchezza mentale e cerca slancio e stimoli, il 21% lo fa perché triste e con una sensazione di smarrimento e vede in un buon piatto una leva per ritrovare gioia.

Gusti e tendenze

La Mappa del Cibo a Domicilio in Italia aggiorna anche la classifica dei piatti più cucinati e ordinati dagli italiani. La pizza è in cima alla lista, in prima posizione troviamo la margherita, seguita dalla piccante diavola e dalla variegata capricciosa. Segue l’hamburger, in cui però lo storico cheeseburger passa in testa al podio surclassando la versione con bacon del 2019, e per il giapponese, che resta saldo in terza posizione grazie ai tanto amati nigiri, edamame e uramaki Philadelphia. In quarta posizione c’è la cucina cinese e dal quinto posto si posizionano piatti nuovi. Pollo, dolci, cucina messicano e Poke sono in crescita.

Food delivery durante il lockdown

Nella mappa del cibo gli esperti puntano l’attenzione sui vari cambiamenti avvenuti durante il lockdown. Oltre a pizza, hamburger e giapponese infatti è il gelato la novità dell’anno, dimostrando di essere anche quello con il numero maggiore di ordini in aumento (+230%) seguito dalle bevande, anche birre e vini (+128%) e dal giapponese che cresce comunque del +42% durante il lockdown insieme alle specialità di pesce con + 20% e alla cucina italiana, anche in relazione ai nuovi ristoranti nostrani che tra marzo e maggio hanno scelto il digital food delivery durante il periodo di chiusura.

Sei identikit dei mangiatori a domicilio

L’indagine ha permesso inoltre di creare sei identikit di mangiatori di cibo a domicilio. In prima posizione ritroviamo l’impegnata, una giovane donna lavoratrice. Per lei il food delivery è un utile alleato nella vita frenetica di tutti i giorni. Utilizza il digitale per i pagamenti, è curiosa e ama sperimentare, ordinando spesso da più ristoranti, con una spesa medio alta. Il delivery è relax, ordina quando è spossata e stanca, prediligendo pizza, hamburger e cucina giapponese. La Smart Family si posiziona al secondo posto, con uomini tra 40 e 45 anni, sposati o conviventi con figli. Il food delivery è un’ottima occasione per stare insieme a famiglia o amici e ordinano quando si sentono positivi e felici. Pizza e cucina italiana soprattutto nel weekend. L’Esordiente è una giovane ragazza under 24, studentessa o che si affaccia al mondo del lavoro, vive con la famiglia o da sola. Per lei il food delivery è scoperta e novità, una prima esperienza che si affronta con un mix di emozione e attesa e che nasce dalla voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Al quarto posto troviamo il Party Planner è un giovane professionista under 35, impiegato o freelance e per lui il food delivery è l’invitato d’onore alle feste, per celebrare compleanni o anniversari, vacanze o nuove avventure. Il Tenace invece è un giovane studente e per lui il food delivery è un modo per festeggiare i successi e premiarsi. Ed infine la Coccolona che è il target più giovane, studentessa o ragazza in cerca di occupazione under 34 uscita da poco di casa, per la quale il food delivery è la coccola per i momenti difficili. Ordina infatti soprattutto quando si sente triste.


Ricette gustose e sfiziose da fare in casa, quali sono

Snack per Halloween, idee gustose e facili da preparare

Facebook Comments