Il miglior whisky del mondo 2020 emerge impavido dalla San Francisco World Spirits Competition dello scorso marzo. Quest’anno partecipano oltre 3000 imprese da tutti i settori della filiera: andiamo a conoscere il vincitore!

GlenDronach

Il GlenDronach invecchiato 15 anni é il miglior whisky 2020.

Il GlenDronach ritorna sugli scaffali verso la fine del 2018 dopo 3 anni di sparizione e arriva presto al sold out da costa a costa. Il suo gusto, ricco e completo, spazia tra note quali cioccolato fondente e amarena per finire con una punta di frutta candita.

Il GlenDronach porta con se caratteristiche importanti tipiche degli altri concorrenti scozzesi come il Macallan e il Dalmore. Entrambi questi ultimi sono famosi per l’impiego delle botti di sherry, queste consentono di ottenere aromi migliori per whisky dall’invecchiamento più impegnativo come anche nel caso del GlenDronach.

«É stato uno dei miei preferiti finora» – commenta il giudice della competizione H. Joseph Ehrmann, proprietario di Elixir & Elixir To Go di San Francisco – «É caratterizzato da un gusto completo e ricco con note fruttate e speziate, unite a una persistente sensazione cremosa al palato.»

L’unione tra i robusti malti delle Highland e del legno stagionato in Spagna costituiscono la perfetta ricetta per un successo a lungo termine.

Quest’ultimo riconoscimento avrà senza dubbio un’ulteriore e notevole impatto sul fatturato.

Specialmente considerando il prezzo di retail che si aggira intorno a $ 92 al pezzo.

Squadra che vince non si cambia

Infatti, Il GlenDronach segue la stessa ricetta da circa 200 anni e le vendite continuano a salire nonostante il difficile periodo che stanno attraversando ora i mercati globali.

«La maggior parte dei liquori viene spesso venduta a enoteche e distillerie via e commerce, ma arriva anche a bar e ristoranti» – commenta Mark Meek, CEO della IWSR.

Tra il 2008 e il 2012 le vendite complessive di liquori a livello globale sono cresciute dell’82 in volume e del 230% in valuta ed é comprovato da numerosi studi quanto siano, in effetti, i whisky scozzesi a capeggiarne il successo.

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