Per il terzo anno consecutivo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è Official Sparkling Wine della Mostra. Un viaggio tra arte, cinema, cucina e territorio che dalle colline venete arriva al Lido di Venezia.
C’è un filo invisibile che unisce le colline di Conegliano Valdobbiadene al grande schermo. È fatto di bellezza, creatività, tradizione e capacità di trasformare una storia in un’emozione.
Per il terzo anno consecutivo, il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG torna al Lido come Official Sparkling Wine dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, consolidando un legame iniziato nel 2024. Anche nel 2026 le etichette consortili in edizione limitata saranno protagoniste dei principali momenti ufficiali della Biennale Cinema.
Una presenza che quest’anno assume la forma di un vero e proprio percorso narrativo, capace di mettere insieme vino, arte, cucina e memoria del cinema.
Tre anni, tre modi di raccontare la bellezza
«Essere presenti per il terzo anno consecutivo ci riempie di orgoglio», sottolinea Franco Adami, presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG.
Nel suo messaggio c’è una similitudine particolarmente suggestiva: quella tra una pellicola e una vite.
Come un film nasce da un’idea che diventa racconto, anche il vino nasce dall’incontro tra terra, clima, lavoro umano e tempo. Ogni annata è diversa, ogni vendemmia porta con sé una storia irripetibile.
È proprio questo rapporto tra creazione e bellezza a guidare la presenza del Conegliano Valdobbiadene al Lido.
Greg Goya porta la fast art a Venezia
Il primo appuntamento è dedicato all’arte contemporanea.
Il 3 settembre, accanto all’attracco di Santa Maria Elisabetta, l’artista Greg Goya, esponente della fast art, realizzerà dal vivo I Will Always Be Cheering for You, un’opera pensata per coinvolgere direttamente il pubblico della Biennale Cinema.
L’installazione sarà realizzata nell’arco di circa tre ore, dalle 17.00 alle 20.00, e avrà al centro un particolare mappamondo composto da tessere di vetro dai bordi dorati.
Un omaggio che richiama contemporaneamente la tradizione della vetroarte di Murano e il territorio di Conegliano Valdobbiadene.
Ma l’opera non sarà soltanto da osservare.
I visitatori potranno infatti intervenire direttamente sulla superficie della sfera, scrivendo il nome e un pensiero dedicato a una persona per cui continuare a brindare.
Un gesto semplice, personale e universale, racchiuso nel significato di un “cheers” che diventa augurio e memoria.
Il Conegliano Valdobbiadene incontra la cucina d’autore
Il viaggio prosegue sull’acqua, a bordo della storica imbarcazione Edipo Re.
Qui un gruppo di influencer – Tracy Eboigbodin, Giulia Latina, Sabrina Musco, Marco Valmarana e Andrea Zigrossi – vivrà un’esperienza dedicata alla scoperta del territorio e del vino.
Partendo da Riva Corinto, l’imbarcazione raggiungerà l’isola di Poveglia, dove è previsto un pranzo-degustazione curato dallo chef Riccardo Canella, già al Noma di Copenaghen e al Cipriani.
Un percorso sensoriale che porta la Biennale fuori dalle sale cinematografiche e la trasforma in un’esperienza fatta di paesaggio, sapori e convivialità.
A raccontare da vicino l’atmosfera del Lido sarà inoltre, per il secondo anno consecutivo, Alessio De Santa, influencer specializzato nel mondo del cinema.
Il ricordo di Renato Casaro, tra cinema e manifesti
Il rapporto con il cinema passa anche attraverso uno dei suoi grandi interpreti visivi.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è infatti la presentazione del docufilm “Renato Casaro – Treviso, Roma, Hollywood”, realizzato insieme alla società di produzione cinematografica Lupin Film.
Il documentario ripercorre circa 70 anni di cinema internazionale attraverso la carriera di Renato Casaro, considerato uno dei più importanti cartellonisti cinematografici italiani e autore di migliaia di manifesti entrati nell’immaginario collettivo.
L’anteprima del teaser è in programma il 6 settembre alle ore 19.00, negli spazi della Regione del Veneto presso l’Hotel Excelsior al Lido.
Saranno presenti il regista Alessandro Pondi e il produttore Riccardo Neri.
È un appuntamento che aggiunge un’altra tessera al mosaico della presenza del Consorzio a Venezia: se il vino racconta la terra e il cinema racconta storie, i manifesti di Casaro hanno contribuito per decenni a dare un volto a quelle storie.
Il Prosecco Superiore protagonista dei brindisi della Biennale
Come nelle precedenti edizioni, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG sarà protagonista dei brindisi ufficiali della Biennale Cinema 2026, comprese la cena di apertura e quella di chiusura.
A rappresentare il Consorzio nei principali momenti istituzionali sarà il direttore Diego Tomasi.
Le etichette della denominazione saranno inoltre presenti in alcuni dei luoghi più importanti della manifestazione: dalla Terrazza del Palazzo del Cinema al ristorante del Palazzo del Casinò, fino al ristorante La Terrazza Biennale, gli spazi gestiti dallo chef Tino Vettorello.
Per l’occasione Vettorello proporrà anche un piatto originale chiamato “Red Carpet”, pensato in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Quattordici aziende protagoniste al Lido
All’interno della Terrazza Biennale e del Ristorante del Palazzo del Casinò saranno presenti le etichette di 14 aziende storiche della denominazione:
Agostinetto, Andreola, Bisol1574, Bival, Borgo Antico, Bortolomiol, Cantine Maschio, Col Vetoraz, Divigna, Ruggeri, Santa Margherita, Sui Nui, Val d’Oca e Valdo.
È anche attraverso queste aziende che la denominazione porta a Venezia la varietà e la ricchezza di un territorio costruito nel tempo dal lavoro di migliaia di viticoltori.
Dalle colline venete alla scena internazionale
La presenza alla Biennale Cinema rappresenta infatti molto più di una semplice partnership.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG nasce in un territorio composto da 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso. La denominazione ha ottenuto la DOC nel 1969 e la DOCG nel 2009.
Il Consorzio di Tutela, nato nel 1962, riunisce oggi 212 case spumantistiche, 427 vinificatori e 3.262 famiglie di viticoltori.
Numeri che raccontano una comunità produttiva e un patrimonio territoriale che trova nel Lido di Venezia una delle sue vetrine internazionali.
E proprio la Regione Veneto ha recentemente adottato provvedimenti specifici per la gestione della vendemmia 2026 del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, confermando il ruolo del Consorzio nella tutela e nella programmazione della denominazione.
Una campagna per raccontare il viaggio del Prosecco Superiore
La presenza a Venezia sarà accompagnata anche da una campagna di comunicazione integrata, attiva dal 24 agosto al 24 ottobre 2026.
La comunicazione coinvolgerà stampa e mezzi digitali, con presenze su testate nazionali e regionali, oltre a una significativa attività digitale.
Dal 30 agosto al 24 ottobre è inoltre prevista una campagna radiofonica con uno spot da 30 secondi sulle emittenti Radio Deejay, Radio Capital, M2O e Radio Italia, oltre alla piattaforma OnePodcast.
Un racconto che prova così ad allargarsi oltre il Lido e a portare il messaggio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in tutta Italia.
Un brindisi che racconta un territorio
Tre anni alla Biennale significano, in fondo, tre anni di un racconto che continua.
Il Conegliano Valdobbiadene arriva a Venezia portando con sé le colline, le vigne, il lavoro dei viticoltori. Ma incontra anche l’arte di Greg Goya, la cucina di Riccardo Canella e Tino Vettorello, la memoria cinematografica di Renato Casaro e lo sguardo di chi vive ogni giorno il cinema.
E così il brindisi diventa qualcosa di più di un semplice momento di festa.
Diventa il punto d’incontro tra una terra e un’immagine, una tradizione e una nuova idea di creatività, un calice e una storia da raccontare.
Dalle colline di Conegliano Valdobbiadene al grande schermo del Lido, il viaggio continua.



