I consigli della Nutrizionista

Primavera alle porte e spossatezza: come affrontarle

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La primavera è alle porte e molti di noi risentono della tipica stanchezza di questo periodo. Al mattino lasciare il proprio letto è un’ardua impresa e dopo pranzo non si riesce a fare a meno della pennichella. Il nostro corpo, infatti, si sta preparando a passare dalla stagione fredda a quella calda, dal “buio” alla luce e ciò richiede un certo adattamento, è come se ci stessimo risvegliando da un parziale letargo invernale.Una giusta alimentazione può velocizzare questo processo e aiutarci a recuperare le energie. In questo momento il nostro organismo necessita di nutrienti di pronto utilizzo e non di piatti ipercalorici che lo appesantirebbero aumentando la sensazione di fatica. Puntiamo su vitamine e minerali!

La vitamina B1 (o tiamina) produce energia e stimola le cellule nervose: la troviamo in Cereali integrali, legumi, semi (arachidi, girasole), lievito di birra.

La vitamina C rafforza il sistema immunitario, che in questo periodo potrebbe essere messo a dura prova dalle allergie: si trova negli agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero e spinaci.

Tra le cause della stanchezza e dei cambiamenti d’umore primaverili può anche esserci una carenza di magnesio, un minerale che regola la trasmissione degli impulsi nervosi. Le donne sono più a rischio perché gli estrogeni (ormoni femminili) ne riducono la disponibilità. Lo troviamo in crusca, cioccolato amaro, mandorle, noci, fagiolini.

I probiotici contenuti in yogurt, kefir, the kombucha, rafforzano il sistema immunitario e sono un ottimo rimedio per combattere la “Sindrome da stanchezza cronica”. È quanto emerge da un recente studio condotto dall’Università di Toronto.

Rimedi naturali anti-stanchezza li troviamo anche in erboristeria: pappa reale, propoli, lievito di birra, infusi vari, come tisane a base di zenzero.

La colazione ha la sua importanza nel modo di affrontare la giornata. Una colazione carica di zuccheri (cornetto, cappuccino, biscotti, merendine) inizialmente darà un senso di pienezza e soddisfazione, ma dopo un paio d’ore vi farà sentire nuovamente stanchi e deconcentrati. Gli zuccheri, infatti, dapprima causeranno un picco glicemico per poi generare uno stato di ipoglicemia, ne segue una sensazione di sonnolenza. Sì a frutta fresca, cereali integrali (es. fiocchi d’avena o pane integrale), frutta secca, miele ma anche confetture bio, yogurt che aiuta la flora batterica intestinale.

Durante il giorno preferire pasti leggeri, ad esempio a pranzo un primo piatto e un’insalata mista e a cena una minestra con un secondo proteico e del pane integrale. Cominciare il pasto sgranocchiando della frutta cruda può facilitare la digestione. La frutta andrebbe consumata ad ogni pasto e come spuntino un’alternanza tra frutta, verdure crude (es. finocchi, carote) e yogurt.

Dott.ssa Elisa Fiore

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