Veggie Style 2025 – L’Altra Faccia del Panino: vince “Fresco di zona” di Nicolò Curzi

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Napoli diventa la capitale del panino vegetale con l’edizione 2025 di Veggie Style – L’Altra Faccia del Panino, il contest firmato 50 Top Italy in collaborazione con D’Amico, andato in scena allo Starhotels Terminus con il supporto di Fedegroup, che gestisce la ristorazione della struttura. A conquistare il primo posto è Nicolò Curzi, titolare e cuoco di Radico, nuova cucina rurale a Corinaldo (Ancona), grazie alla ricetta “Fresco di zona”.

Il panino vincitore: “Fresco di zona”

Il panino che ha convinto la giuria è un homemade in stile padellino, costruito intorno all’ingrediente protagonista della competizione: le Zucchine alla Caprese D’Amico. Curzi le ha trasformate nel cuore di un morso ricco e bilanciato, valorizzandole con:

  • cotoletta di melanzana
  • filetti di peperone arrosto
  • cagliata di pecora
  • maionese di pesca e senape

Un’idea che unisce territorio e creatività, con un gioco di consistenze e sapori in cui il vegetale non è “alternativa”, ma protagonista assoluto.

D’Amico: creatività, sostenibilità e lotta allo spreco

“Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che da cinque edizioni valorizza la creatività dei giovani chef. Anche quest’anno abbiamo visto talento, passione e una grande attenzione al tema dello spreco e della sostenibilità. I finalisti hanno dimostrato come il vegetale possa essere protagonista assoluto di ricette ricche di gusto e identità”, ha dichiarato Maria D’Amico, Marketing & Sustainability manager del Gruppo D’Amico.

Un messaggio che conferma la direzione del contest: portare il tema vegetale fuori dalla “categoria” e dentro la cucina contemporanea, con attenzione reale a filiera, qualità e impatto.

50 Top Italy: “Il panino come formato semplice, ma evocativo”

Per Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, curatori di 50 Top Italy, la finale è stata soprattutto un momento di crescita e confronto per i partecipanti: una prova concreta, con tempi e pressione, su un formato apparentemente semplice come il panino, ma capace di raccontare identità e tecnica.

I curatori sottolineano come i finalisti abbiano intrecciato creatività e precisione, rendendo protagoniste interpretazioni fresche e personali, con un legame chiaro con i rispettivi territori. Il tutto in un mercato in cui la cucina vegetale è sempre più centrale: cresce l’attenzione del pubblico verso proposte vegetariane e vegane e aumenta la sensibilità a sostenibilità e salute. Un trend che, per la ristorazione, significa una cosa sola: non banalizzare l’offerta, ma lavorare con la stessa cura e lo stesso livello di ricerca riservati a qualsiasi altro piatto.

Secondo posto ex aequo: Oliviero e Rizzo

Sul podio anche due seconde posizioni a pari merito:

  • Cristian Oliviero di Dejavù (Pozzuoli, Napoli) con “Between vegetables and fermentations”
  • Chiara Rizzo di Masseria Donna Menga (Nardò, Lecce) con “Variazione di verde”

Due proposte diverse, ma unite dalla stessa idea: il panino vegetale può essere un terreno di sperimentazione serio, contemporaneo e gastronomico, non un ripiego.

Un contest che racconta la nuova cucina

Veggie Style 2025 conferma che il vegetale non è più solo contorno o scelta di nicchia: è una lingua culinaria capace di parlare a un pubblico ampio, curioso, attento al gusto e sempre più consapevole. E quando il formato è quello del panino — diretto, popolare, immediato — il messaggio arriva ancora più forte: innovare può essere semplice, se dietro c’è una visione.

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