Salmone vegano: il progetto di Hooked per benessere e sostenibilità

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La start-up Hooked lancia il salmone vegano.

È in arrivo un’importante novità volta a tutelare la salute delle persone e anche del pianeta. Hooked, azienda svedese che si occupa della lavorazione di alimenti a base vegetale e adatti anche alla dieta vegana, sta preparando un nuovo prodotto a base di salmone vegano. Siccome questo è uno dei prodotti ittici più consumati al mondo, l’obiettivo della start-up è quello di introdurre sul mercato un’alternativa valida che non solo non contempli crudeli pratiche di pesca, ma che garantisca ai clienti un alimento all’insegna del benessere e del rispetto dell’ambiente e degli animali. La società scandinava ha anticipato che prossimamente lancerà anche calamari e gamberi a base vegetale.

Londra è la capitale dei vegani

L’azienda con sede a Stoccolma è stata fondata nel 2019 da Emil Wastenson e Tom Johansson per proporre ai consumatori degli alimenti vegetali e vegani privi di rischi per la salute. Oltre al salmone è in arrivo anche il tonno vegano che contiene soprattutto le proteine della soia. Gli altri ingredienti utilizzati sono l’olio di alghe e le alghe stesse per garantire il necessario fabbisogno di acidi grassi Omega-3.

Negli Stati Uniti è già disponibile il tonno vegano.

In un primo momento, i proprietati di Hooked si sono impegnati nella lotta alla pesca senza quartiere e senza limiti di gamberi in Asia che prevede anche il ricorso ad antibiotici. Successivamente si sono concentrati sulla preparazione di tonno e salmone vegano perché si sono resi conto che entrambi sono tra i prodotti ittici più richiesti e acquistati sul mercato europeo. Johansson ha spiegato a FoodNavigator che, siccome la domanda di questo pesce è in costante aumento, le aziende stanno cercando di pescarne una quantità sempre maggiore abbattendo i costi, e tutto ciò comporta pratiche crudeli di pesca che al contempo danneggiano i mari e l’ambiente.

Il salmone vegano è nutriente e contrasta la perdita delle biodiversità

Il fondatore di Hooked ha dichiarato che questa pesca selvaggia sta facendo crollare le biodiversità nei mari e anche nei corsi d’acqua dolce di tutto il mondo. Inoltre si stanno verificando uccisioni non solo delle specie che vengono pescate, ma anche di quelle che risentono di queste attività cruente e illegali, dunque stanno morendo anche molti delfini, squali e balene. Secondo gli scienziati, continuando di questo passo entro il 2050 si rischia di avere ben pochi pesci e molluschi negli oceani del pianeta.

L’enorme crescita dell’industria ittica sta accentuando anche l’inquinamento dei mari per i materiali plastici e tossici che vengono continuamente rilasciati. Queste sostanze vengono spesso ingerite dai pesci che, quando vengono catturati, finiscono sulle nostre tavole e di conseguenza nell’organismo umano comprese le materie dannose per la salute. L’altra fondatrice di Hooked, Wastenson, ha sottolineato che negli ultimi tempi si è registrato un incremento di disturbi e malattie dovuti all’ingestione di antibiotici, grosse quantità di mercurio e altre tossine. E non è un caso se di recente da uno studio dell’Università di Washington si è appurato che, rispetto agli Anni ’80, i pesci contengono 283 volte di più parassiti nell’organismo.

La titolare della start-up svedese ha quindi affermato che mai come oggi è indispensabile cambiare le abitudini alimentari «per vivere in modo sostenibile sul pianeta». Il salmone vegano, il tonno vegetale e altri prodotti targati Hooked consentono di gustare pesce e frutti di mare senza però arrecare danni alla salute e all’ambiente. Questi nuovi alimenti verranno diffusi prima tra i ristoranti e come pasti già pronti, e solo in uno step successivo approderanno sugli scaffali dei supermercati a partire dall’Olanda per poi diffondersi nel resto d’Europa e del mondo.

I prodotti vegani di Hooked.

Bisogna sottolineare che Hooked non è l’unica società che sta realizzando e promuovendo questi alimenti a base vegetale e sostenibili. Negli Stati Uniti, ad esempio, c’è Good Catch che sta gia commercializzando il tonno vegano con piselli, soia, ceci, lenticchie e fave. A partire dal 2016, i suoi prodotti sono stati distribuiti in circa 4.500 punti vendita negli States e di recente molte celebrità si sono attivate per contribuire con degli investimenti mirati ad un’ulteriore espansione dell’azienda anche a livello globale.

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