Le noci possono essere un valido alleato nella lotta all’Alzheimer

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Le noci possono aiutare a tenere lontano l'Alzheimer.

La demenza, in medicina, indica una serie di disturbi delle funzioni intellettive, come ad esempio la memoria (breve o a lungo termine), la capacità critica, il linguaggio o la perdita dell’orientamento spazio-temporale. Rientra in questa categoria anche il morbo di Alzheimer. Negli ultimi anni, stando ad alcune ricerche, è emerso che una diagnosi precoce potrebbe favorire degli interventi per rallentare il progresso della malattia. A proposito di validi aiuti per prevenire la demenza, sembra che un regolare consumo di noci possa ridurre sensibilmente il rischio di incappare in queste patologie neurodegenerative.

Diversi studiosi affermano che l’introduzione di uno stile di vita sano e di un’alimentazione equilibrata potrebbero tenere a debita distanza sia l’Alzheimer che le altre forme di demenza che possono emergere in età avanzata. Di recente, da alcune ricerche effettuate nel Regno Unito, è emerso che l’abitudine a mangiare uno snack giornaliero a base di noci può rappresentare un toccasana per il nostro organismo.

Perché le noci possono proteggere dalle malattie neurodegenerative.

Questi frutti, infatti, contengono delle sostanze nutrienti che potenzialmente sono in grado di prendersi cura del benessere del cervello. Si tratta soprattutto di polifenoli e acidi grassi e di altre componenti che possono ridurre lo stress ossidativo e le infiammazioni all’interno dell’organismo. Questo è quanto sostenuto anche da Sian Porter, dietista della California Walnuts. Ha aggiunto che un consumo costante di noci può permettere una maggiore tutela dall’insorgere di malattie cardiovascolari e ipertensione.

Mangiare noci per allontanare l’Alzheimer

Raggiunto da Express Health, Porter ha spiegato che ci sono diversi studi che hanno dimostrato come le abitudini alimentari possano influire sull’umore, sulla funzione cognitiva e sull’eventuale comparsa di alcune patologie quali demenza e depressione. Quindi ha evidenziato che ormai è chiaro che le noci possono rappresentare un valido alleato per prendersi cura del proprio benessere cognitivo.

Alimentazione e malattie neurodegenerative

Il dietista ha dichiarato che per ridurre i rischi di contrarre il morbo di Alzheimer, o per rallentarne gli effetti, è importante assumere vitamine, minerali e sostante fitochimiche. Queste componenti, infatti, riescono a limitare le infiammazioni, a ridurre lo stress ossidativo e a garantire un’ottima conservazione della membrana neuronale. Tornando alle noci, l’esperto ha evidenziato come, rappresentando un toccasana per il sistema cardiovascolare, vadano a diminuire i rischi legati alle malattie neurodegenerative che in alcuni casi possono emergere proprio a fronte di una condizione circolatoria non ideale.

Le noci hanno effetti benefici anche sul sistema cardiovascolare.

L’alimentazione può svolgere un ruolo fondamentale nel prevenire la demenza e l’Alzheimer. Sono diversi i ricercatori che consigliano di seguire una dieta Mind o Dash per allontanare il pericolo di andare incontro a malattie neurodegenerative con l’avanzare dell’età. Gli scienziati ritengono che seguendo dei piani alimentari equilibrati è possibile ridurre del 53% il rischio di Alzheimer.

Attualmente la medicina non è ancora riuscita a trovare una cura per la demenza, ma ha scoperto dei modi per prevenirla. Tra questi vi è appunto una corretta alimentazione ma anche l’esercizio fisico. Ad esempio, gli studiosi consigliano di dedicare almeno 150 minuti alla settimana ad un’attività che sia moderata, evitando ovviamente le esagerazioni che poi possono comportare altri problemi all’organismo.

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