Roma, la città eterna, è al centro di molti dibattiti per la sua sicurezza, per l’inquinamento e il sistema di trasporti che non eccelle. Tuttavia la nostra capitale vanta una vasta gamma di locali per tutti i gusti, che ogni giorno accolgono migliaia di turisti. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra nuovi ristoranti gourmet, enoteche con vini naturali e pizzerie contemporanee che spuntano continuamente per le vie di Roma, ognuna con il proprio profilo culinario e un design unico. La nota testata giornalistica Forbes ha stilato una lista dei 20 migliori ristoranti da provare a Roma nel 2020, elencati in ordine alfabetico. Ecco quali sono.

All’Oro, raffinatezza, eleganza e fantasia

Un ristorante elegante e sofisticato, con lievi luci soffuse che illuminano le pareti rivestite di legno. Il ristorante All’Oro ha una stella Michelin e serve piatti gourmet che sembrano delle vere e proprie opere d’arte. Riccardo Di Giacinto, uno chef d’avanguardia con un enorme talento nel creare esperienze sensoriali ogni giorno, usa propone sempre qualcosa di fantasioso, anche fuori dalle pietanze, come le fruste da cucina, un tavolo a specchio e un carosello per bambini per dare un tocco di magia alla cena. Se si cerca un’esperienza ancora più particolare si può provare “All’erbiv’Oro”, un menù degustativo vegano che mette pienamente in luce il talento di chef Di Giacinto. All’interno di questo menù si possono assaggiare i wonton di banana, serviti con pop corn caramellati e crema di cocco, uno dei dessert più rinomati della capitale.

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Antica Fonderia, alla scoperta della cucina di chef Ruiz

Quando Alba Esteve Ruiz lasciò la sua posizione come chef al Marzapane nel 2018, in molti si chiedevano dove sarebbe andata a lavorare questa talentuosa chef spagnola. La risposta a questa domanda è L’Antica Fonderia, un raffinato ristorante situato in Via del Pellegrino, che propone piatti a base di carni grigliate e affumicate a fuoco vivo. Ogni ingrediente viene passato sulle fiamme, dall’agnello alle aragoste fino alle verdure, rispettando gli antichi metodi di cottura con sapori intensi ed appaganti. Da non perdere uno dei piatti forti di chef Alba, il risotto con acciughe cantabriche e zenzero candito, disponibile anche in menù degustazione.

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Café Colbert, relax con vista su Roma

Ricca di magnifici palazzi e ville urbane, Roma è unica nella sua abilità di offrire il contesto culturale adatto a diverse esperienze culinarie e il Café Colbert è uno degli esempi migliori. Situato all’interno di Villa Medici, sede dell’accademia francese, proprio in cima alla scalinata di Piazza di Spagna, il Café Colbert è il posto ideale per rilassarsi godendo di una fantastica vista sui tetti della città. Ci si può fermare qui per gustare un’abbondante insalata o un sandwich gorumet per pranzo, oppure per bere un bicchiere di vino fuori, nell’incantevole giardino di limoni. Il Café Colbert è aperto fino alle 18.30.

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Chorus Café, cocktail bar da “Grande Bellezza”

Il Chorus Café è uno dei locali più suggestivi e ben nascosti a Roma. E’ un cocktail bar, lounge e ristorante, situato al primo piano dell’Auditorium della Conciliazione, una sala concerti inaugurata da Papa Pio XII nel 1950. Scendendo dagli scalini del Vaticano, caratterizzati dal marmo opulento, si arriva in una via che ricorda molto le immagini del film “La Grande Bellezza”, con locali per aperitivi e cene prima di andare nei locali notturni più alla moda.

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Clotilde, piatti contadini diventano chic

Clotilde è un ristorante molto chic di Roma, che si presenta in una zona invidiabilmente centrale con un décor raffinato e con una manciata di tavoli all’esterno per la stagione estiva. Questo locale è diventato un’icona dei piatti locali, stagionali e del movimento di Slow Food. Il menù propone un viaggio nella cucina contadina con le ricette rustiche del sud della Ciociaria riadattate per ottenere piatti raffinati. Assolutamente da provare le innovative combinazioni dello chef, come i cannelloni di manzo su fonduta di percorino e tartufo nero o la panna cotta alla lavanda con sciroppo di cachi e castagne.

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Enoteca La Torre a Villa Laetitia, il top di Roma

Situata all’interno di Villa Laetitia, una residenza dello scorso secolo nel quartiere di Prati, l’Enoteca La Torre è, secondo Forbes, il ristorante più bello di Roma. La sala interna è arredata, dal soffitto al pavimento con finestre art deco che illuminano gli stucchi. Ogni piatto è una festa per gli occhi e per il palato. Guidato da Domenico Stile, uno dei più giovani chef stellati di Roma, il ristorante propone piatti ottenuti dalla fusione della cucina campana con tocchi di umami, ottenuto dalla combinazione creativa di frutta e verdura. Da provare la sogliola con carciofi, mela e Cynar, oppure i saltimbocca con cicoria, liquirizia e Chablis.

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Idylio by Apreda, l’influsso orientale nel piatto

Dopo aver la sciato la sua prestigiosa posizione al ristorante Imàgo dell’Hotel Hassler, lo chef Francesco Apreda ha iniziato la sua avventura all’Idylio, all’interno dell’Hotel Pantheon. Lo chef napoletano prende ispirazione dal periodo trascorso in India e in Giappone per creare menù degustativi che esprimono tutta la sua maestria nel bilanciare gli aromi e le sue doti tecniche in cucina. Per i suoi piatti Apreda utilizza alghe e dashi, un tipico brodo di origine giapponese. Nascono così creazioni interessanti e uniche che hanno portato lo chef ad aggiudicarsi in poco tempo la prima stella Michelin. I capelli d’angelo piccanti con aglio, olio, peperoncini e anguilla affumicata è uno dei classici piatti dello chef.

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Jacopa, il ritorno del quinto quarto

Pochi anni fa a Roma è stato riscoperto il quinto quarto, ovvero quella parte dell’animale solitamente considerata di scarto. Il ristorante Jacopa ha deciso di rendere omaggio alla tradizione cittadina del quinto quarto, portandolo al centro di un ristorante contemporaneo in mezzo alle trattorie di Trastevere. Lo chef del ristorante propone agli ospiti piatti avventurosi con il suo personale approccio al pane dolce, chiocciole e coniglio, anche se si possono trovare interpretazioni creative di grandi classici, come l’arrosto di maiale con patate e germogli, oppure filetto di manzo con scalogni e cavolfiore. La lista dei vini propone un’interessante selezione di etichette naturali e biodinamiche.

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La Regola, trattoria romana

La Regola è una trattoria vecchio stile che ha riaperto i battenti lo scorso anno dopo un cambio di gestione. Qui vengono proposti piatti della cucina tradizionale romana con un tocco di contemporaneità. E’ situata in una piccola piazza vicina a Campo dei Fiori ed è il posto perfetto per mangiare pasta fatta in casa e bere vini del territorio nel centro di Roma. Tra gli antipasti proposti c’è l’uovo fritto con crema di pecorino e perle di tartufo o i calamari alla julienne con maionese di mango. Per la pasta si può scegliere tra le alternative tradizionali romane oppure assaggiare opzioni più creative, come i ravioli con timo e cipolle caramellate al vin brulé.

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Magazzino Scipioni, dove bere buon vino da tutto il mondo

Vicino al Musei Vaticani ma al riparo dal traffico pedonale, il Magazzino Scipioni è uno dei posti migliori per gustare dell’ottimo vino a Roma. Il locale, infatti, è allo stesso tempo un’enoteca, una bottiglieria e un ristorante. Situato in un vecchio magazzino, il ristorante ospita una bottiglieria con oltre cento etichette diverse provenienti da tutto il mondo. Qui si può provare diversi menù degustazione, ordinare vini al calice o bottiglie di vino d gustare con affettati italiani, formaggi francesi o piatti di pasta creativi. Magazzino Scipioni è aperto dall’ora di pranzo fino a tarda sera ed è un posto molto carino dove fermarsi dopo aver visitato il Vaticano o dopo cena per assaggiare un delizioso vino da dessert.

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Per Me, la cucina visionaria di Terrinoni

Nascosto in una strada silenziosa nel centro di Roma, Per Me è un ristorante stellato gestito da Giulio Terrinoni, chef arrivato alla ribalta grazie alla sua cucina di ampie vedute . Il ristorante è una scelta eccellente per gli amanti del pesce e dei frutti di mare. Qui si possono provare le tagliatelle con le seppie, il carpaccio di orata e lo scorfano. Terrinoni sa anche creare succulenti piatti a base di vegetali su richiesta. Nei giorni feriali ci si può fermare al Per Me a pranzo per gustare delle tapas gourmet, dei sandwich con i gamberoni, spaghetti cacio e pepe con acciughe e polvere arancione o i tortellini con crema di finocchietto.

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Pipero, la storia della tradizione

Considerato come lo chef più gettonato di Roma, Alessandro Pipero è considerato dall’elite romana come un nome sacro per la carbonara. Il suo ristorante è stato celebrato per anni, ottenendo la stella Michelin nel 2012, ma lo chef ha voluto reinventarsi. Dopo aver cambiato location, spostandosi in Corso Vittorio Emanuele e assumendo un nuovo chef, la fama di Pipero ha continuato a crescere, dimostrando che i classici della cucina non tramontano mai. Oggi lo chef Circo Scamardella rivisita le ricette tradizionali trasformandole in piatti allettanti come i ravioli alla vaniglia con le capesante o le bavette con merluzzo e miso. Lasciate spazio per il dessert: secondo Forbes le crepes suzette flambée sono deliziose e assolutamente da non perdere.

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Proloco Trastevere

Proloco Trastevere è una trattoria e pizzeria che esalta le tradizioni culinarie laziali ed è un vero e proprio paradiso per gli appassionati della sostenibilità ambientale e la filiera corta. Il proprietario Vincenzio Mancino è il creatore del marchio DOL (di origine laziale di Roma). Nel suo ristorante si servono piatti realizzati con ingredienti locali, presi da produttori della regione. Si può iniziare ordinando i carciofi arrosto prima di ficcarsi a capo fitto in un piatto di amatriciana rigorosamente al dente e realizzata con guanciale (guai a dire pancetta) proveniente da produttori locali. Proloco Trastevere serve anche pizze gourmet cotte in forno a legna e la domenica propone il “Country Brunch”.

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Reserva Restaurante, il Sud America a Roma

Il Reserva Restaurante è uno dei locali più cool inaugurati a Roma recentemente. Si tratta di un accattivante ristorante e cocktail bar che propone piatti della cucina sudamericana. Gestito da Paulo Aires, uno chef brasiliano, questo locale può contare su un team di cuochi provenienti da Colombia, Perù e Uruguay, che hanno portato nella capitale i sapori delle migliori ricette latine. Ogni giorno vengono serviti piatti di carne e di pesce eccellenti, dai tacos con pancetta di maiale alla bistecca Angus argentina, mentre i vegetariani possono gustare dell’ottimo guacamole fatto in casa e la quinoa con verdure marinate. Il Reserva è anche un ottimo locale in cui concludere la serata sorseggiando un buon calice di Pisco.

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Retro Vino, formula vincente

Dopo aver lanciato il Retro Bottega nel 2016, i pionieri dei locali contemporanei a Roma, Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi hanno continuato a creare nuovi posti in cui mangiare e bere a Roma. Lo scorso anno hanno aperto Retro Pasta, un negozio di pasta fresca dove si possono gustare tortellini e ravioli appena fatti, e il Retro Vino. Nel giro di pochi mesi questo piccolo wine bar è diventato un locale brulicante di visitatori che vogliono provare il format del Retro Bottega in altre varianti. Al bancone del bar si può sedersi per gustare un bicchiere di vino biologico accompagnandolo con un piattino originale, come le insalate, le verdure sottaceto o un tagliere di formaggi.

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Ristorante 1978, sembra di essere a casa

Entrando al Ristorante 1978 sembra di immergersi in una scena di Alice nel Paese delle Meraviglie. Il ristorante si trova nel quartiere Nomentano e offre un’atmosfera stravagante per trascorrere una serata indimenticabile. All’interno ci sono solo sette tavoli. Cenare qui, nella tranquillità di un locale dove si può parlare con gli amici e i parenti intorno al tavolo dà l’impressione di cenare in casa. Dalla sala si vede la cucina, in cui lavora il giovane vincitore di MasterChef, Valerio Braschi, che crea piatti come gli gnocchi al nero di seppia con zucca e lime nero o il polpo arrosto con ‘nduja e gelato alla mostarda.

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Sant’Isidoro: pizza e bollicine

Pizza e bollicine sono una delle accoppiate vincenti della cucina contemporanea, soprattutto se si propongono bollicine di vario tipo. Prosecco, Lambrusco e Franciacorta vengono serviti al Sant’Isidoro in accompagnamento a gustosi piatti di formaggi o a croccanti focacce. Il locale è una nuova pizzeria nel quartiere di Prati che ha puntato molto su questa particolare alchimia tra pizze gourmet e bollicine di alta qualità. La lista dei vini è composta da oltre 100 etichette, tra cui spuntano anche vini naturali e champagne vintage.

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Va.Do., cucina internazionale al Pigneto

Il Pigneto è una zona molto amata dai romani ed è stata ribattezzata la “Brooklyn” di Roma per la grande mole di locali che si trova in questo quartiere. In queste vie si trova Va.Do. un bistrot accogliente che propone piatti italiani e internazionali. Il menù è estremamente vario e va dalle specialità romane a quelle tailandesi, indiane e giapponesi. Si può ordinare il tataki di tonno con porro, salsa di soia e zenzero, oppure gli involtini primavera farciti con tofu e verdure e salsa aioli vegana.

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Vittorio Spezie e Cucina

Piazza Vittorio Emanuele è spesso associata alla sua multiculturalità, ai mercatini etnici e ai negozi di cinesi, ma ultimamente sono stati aperti alcuni locali che hanno ridato vita al quartiere. Uno di queste è Vittorio Spezie e Cucina, un cocktail bar e ristorante molto chic che offre ottimo cibo in una seducente atmosfera. L’arredamento sembra ispirato al Marocco con il soffitto a volte e le pareti dipinte con tonalità di turchese, rosso e giallo, ma il cibo è decisamente italiano. Qui si possono gustare i veri fritti di Roma, le bruschette e la pasta fatta a mano, nonché la pizza cotta a legna.

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180 Grammi Pizzeria Romana

Per assaggiare la vera pizza romana basta recarsi al 180 Grammi nella zona periferica di Centocelle e chiedere la “scrocchiarella”. La pizza romana è molto diversa dalla pizza napoletana. E’ più croccante e più fine. Al 180 Grammi le pizze sono cotte in un forno ventilato per garantirne la tradizionale croccantezza. L’ideale è iniziare la cena con una porzione di cannelloni fritti, serviti con la salsa della lasagna, per procedere poi con una bella pizza margherita o diavola con salamino piccante. Vista la grande affluenza è consigliabile prenotare in anticipo.

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