Grom chiude sette gelaterie e lancia una nuova strategia di mercato

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Grom: chiuderanno sette gelaterie in Italia.

Rivoluzione in vista per Grom. Il famoso brand di gelaterie fondato nel 2003 e acquistato nel 2015 dal colosso Unilever ha annunciato la chiusura di sette rivenditori in Italia, anticipando che ben presto arriverà una nuova strategia di marketing per incrementare gli introiti. Fa notizia, in particolare, la decisione di porre fine all’attività della storica sede di Torino, alla quale seguiranno Udine, Treviso, Alessandria, Mestre, Modena e Varese.

Questa decisione, però, non sta a significare una dismissione dell’azienda. Unilever, che cinque anni fa ha acquisito l’azienda rilevandola dai fondatori Guido Martinetti e Federico Grom, intende cambiare completamente la presenza sul mercato dei prodotti. L’obiettivo, infatti, è quello di mettere da parte i tradizionali negozi che vendono coni e coppette, e di puntare tutto sulla grande distribuzione, con le vaschette e i barattoli rivolti ai consumatori.

Grom: dalle gelaterie alla grande distribuzione.

La multinazionale olandese-britannica che gestisce ben 400 marchi, tra i quali figurano anche Algida e Motta, in questi ultimi tempi avrebbe studiato un cambiamento di rotta per quanto riguarda i prodotti della Grom. Questa novità dovrebbe garantire un’ulteriore crescita dell’impresa che, tra il 2015 e il 2019, è riuscita comunque ad ottenere dei risultati soddisfacenti, mettendo a segno un positivo +46,7%.

Unilever: addio alle gelaterie Grom, si passa alla grande distribuzione

Ben presto e gradualmente le gelaterie Grom dovrebbero sparire dalla penisola per lasciare il posto ad una presenza del tutto diversa dell’azienda sul mercato. Infatti Unilever preferisce dare la priorità alla grande distribuzione, seguita da chioschi, bar, biciclette-gelato, senza dimenticare il direct-consumer marketing. D’altronde, nel comunicato con cui ha diramato la notizia, la multinazionale ha sottolineato che non ha alcuna intenzione di mettere da parte il brand torinese.

L’Italia, infatti, rappresenta ancora un mercato strategico, e per questo motivo Grom sarà ancora presente con i suoi gelati. A dimostrazione di ciò, la multinazionale olandese-britannica ha ricordato che si sta procedendo con la ristrutturazione di alcuni negozi e con l’avvio di nuovi progetti.

Unilever ha acquisito il marchio Grom nel 2015.

Del resto, stiamo parlando di un’impresa che a partire dal maggio del 2003 – quando è stata inaugurata la prima gelateria a Torino, in Via Cernaia – ha conosciuto una rapida diffusione lungo la penisola con l’approdo in ben 34 città. Inoltre è diventata piuttosto famosa anche all’estero dove sono stati aperti diversi esercizi commerciali, tra i quali menzioniamo quelli di New York, Parigi, Nizza, Osaka, Hollywood, Dubai e Giacarta. Tornando all’Italia, attualmente si contano circa 46 negozi, ai quali si aggiungono due chioschi presenti nei Carrefour Gourmet di Milano e Roma.

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Grom ha guadagnato consensi tra i consumatori soprattutto per le modalità con cui realizza i suoi gelati. L’impresa piemontese, oltre a garantire la qualità dei suoi prodotti, è sempre stata attenta alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità. Per questo motivo ricorre ad ingredienti di alto livello come le uova provenienti da galline allevate a terra ed altri alimenti che rientrano nei circuiti Slow Food.

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