Danone ha introdotto sul mercato un nuovo prodotto accompagnato da una campagna in difesa delle api. Si tratta dello yogurt probiotico Actimel al nuovo gusto con il 100% del miele italiano. Inoltre, con il sostegno di VMLY&R sta diffondendo una campagna di sensibilizzazione affinché i clienti possano contribuire a fornire un valido aiuto nel ripopolamento delle comunità di api. Aderendo alle varie iniziative presentate in televisione e sui social network, è possibile adottare un apiario e contribuire anche al suo potenziamento.

In televisione da un po’ di tempo sta circolando uno spot pubblicitario della durata di circa 30 secondi che innanzitutto promuove il nuovo Danone Actimel al miele. Il filmato mostra delle simpatiche apine impegnate nel realizzare l’alimento con il proprio miele naturale. Sul web, invece, è stata aperta una pagina web che spiega l’iniziativa della società francese e tutte le modalità per impegnarsi attivamente nell’adozione di arnie ricorrendo a 3Bee, azienda di apicoltura tecnologica che collabora al progetto.

Come adottare un apiario con Danone Actimel miele.

I social network riguardano prevalentemente Instagram. Qui agiscono degli influencer che per otto settimane diffonderanno la campagna ricorrendo all’hashtag #INSIEMEPIUFORTI e illustrando agli utenti cosa fare per adottare un apiario. Inoltre verranno piantati anche dei semi di fiori che solitamente vengono impollinati dalle api e verrà mostrato ai follower come fare per rendersi protagonisti in prima persona di questo importante gesto per la natura.

Miele di girasole contro il colesterolo cattivo e la couperose

Al raggiungimento di un determinato numero di contatti sulla pagina web, Danone provvederà al potenziamento di un’arnia. Insomma, un modo per rendersi utili e per evitare che le api possano sparire dal pianeta, con conseguenti danni per l’ambiente e la natura circostante.

Danone scende in campo con altre aziende per l’etichetta nutrizionale a semaforo

In questo periodo Danone è impegnata non solo nella promozione di Actimel al miele e della campagna pro-api, ma anche per un progetto più ampio volto alla tutela del benessere dei consumatori. Insieme ad altre società come Nestlé, Lidl, Carrefour, McCain e ad associazioni di consumatori come Altroconsumo, il brand francese compare tra i firmatari di una lettera inviata alla Commissaria europea per la Salute e l’Alimentazione, Stella Kyriakides, affinché introduca l’obbligo di inserire sulle confezioni l’etichetta di valori nutrizionali a semaforo.

Quest’iniziativa fa parte del più ampio piano strategico Farm to Fork per promuovere un’alimentazione sostenibile nell’Unione Europea che, però, è andato incontro ad una battuta d’arresto a causa dell’emergenza coronavirus. A tal proposito, Danone e le altre società ritengono che mai come in questa fase si debba intervenire con delle proposte concrete come l’etichetta Nutri-Score, perché la crisi economica generata dalla pandemia potrebbe spingere molte persone ad acquistare generi alimentari di scarsa qualità per risparmiare.

L’etichetta Nutri-Score a semaforo.

L’etichetta a semaforo fornisce ad ogni prodotto alimentare una lettera dalla E (il livello più basso) alla A (categoria di maggiore affidabilità) accompagnate da una colorazione che dal rosso va sfumando verso il verde. In questo modo, quando effettuano i propri acquisti, i consumatori possono subito rendersi conto visivamente del livello qualitativo del cibo che hanno scelto. Naturalmente la classificazione si basa sulla percentuale di componenti da contenere (grassi saturi, calorie, zucchero e sale) e su quella invece da migliorare per il benessere (proteine, fibre, frutta e verdura).

Nell’attesa che l’Unione Europea si pronunci sulla possibilità di rendere obbligatorie le etichette a semaforo, sono diverse le aziende e i Paesi che hanno deciso di adottarle in via del tutto volontaria. In Olanda dovrebbero essere introdotte a partire dal 2021, mentre in Gran Bretagna se ne parlava già prima della Brexit, ed ora resta da capire se si proseguirà su questa strada. Nestlé sta già applicando il Nutri-Score per i prodotti destinati ad Austria, Belgio, Francia, Germania e Svizzera, e anche Danone l’ha varato in otto mercati europei.

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