I fichi (frutti del Ficus carica L.) sono tra i frutti più graditi dell’estate.
Ricchi di vitamine, proprietà lassative ed antinfiammatorie si adattano a ricette molto diverse tra loro: andiamole a scoprire!

Ficus Carica Sativa

Ad ogni ricetta potete adattare il tipo di fico che ritenete più adatto.

Il fico domestico produce due tipi di frutti, entrambi femminili: primaticci e forniti.
I primi, detti anche fioroni, maturano in tarda primavera e sono più grossi e meno dolci dei forniti che, invece, maturano in estate.

Dove le condizioni climatiche lo consentono si può avere una terza produzione , quella dei fichi tardivi detti anche cimaruoli, che maturano in autunno, ma in modo spesso incompleto o insoddisfacente.

I fichi freschi

Alcuni di noi hanno la fortuna di poter cogliere direttamente i fichi dall’albero e gustarli tal quali.

Altrimenti i fichi freschi possono essere utilizzati per esempio come accompagnamento di altre pietanze o per la preparazione di sfiziosi antipasti: per esempio potete provare le bruschette con crema di robiola, fichi e timo fresco.

L’insita dolcezza del fico fresco, caratterizzata da note mielate e una consistenza simile a una marmellata, ne fanno un perfetto compagno per salumi sapidi e stagionati, come per esempio il crudo o lo speck.

La carne di pollo è di per se’ molto delicata, ma marinata nell’aceto balsamico e senape costituisce un contrasto di sapori che risalta la dolcezza del fico tanto quanto l’abbinamento con i salumi. Il diverso apporto di sale potrebbe convincere i più salutisti a sperimentare più volentieri questa ricetta dagli aromi più decisi.

Il contrasto sapido-dolce è certamente una delle combinazioni più apprezzate, ma esistono tantissime altre ricette, che possono essere più conformi anche a stili di vita vegetariani o vegani, altrettanto ricche.

Sfiziosi Dessert

L’halva è un termine generico che indica una certa categoria di dolci, in particolare israeliani, ma diffusi in tanti paesi del mondo arabo e in tutto il Mediterraneo orientale.

Nel corso dei secoli, gli halva hanno conosciuto una rapida diffusione nell’Europa dell’est, nei Balcani, ma anche in India, Medio Oriente e Africa.

L’halva è un dolce ammesso anche dalla cucina kosher halal e mette d’accordo anche coloro che seguono un regime alimentare particolare come vegetariano o vegano.

Oggi, è possibile distinguere due categorie principali di questo dolce: a base di farina di semola o con tahin (burro di sesamo) e zucchero.

I primi hanno una consistenza quasi gelatinosa, gli altri sono panetti dolci tradizionali dal colore neutro (una sorta di colore avorio), arricchiti con ingredienti colorati, come canditi, pistacchi, frutta secca (fichi, per esempio), ecc.

Questo curioso panetto ricorda un po’ il nostro torrone, ma la consistenza risulta molto più friabile e morbida, da sciogliersi in bocca.


Attenzione allo zucchero

La dolcezza dei fichi, soprattutto freschi, non invoglia certamente i consumatori più ghiotti a fermarsi.

Non sono, tuttavia, privi di controindicazioni: possono rappresentare un problema in caso di obesità o diabete mellito a causa del loro elevato contenuto di zuccheri.

Inoltre i fichi contengono un elevato quantitativo di ossalati e sono sconsigliabili pertanto in alcuni casi a chi soffre di calcoli renali.

Infine vi abbiamo detto che i fichi possono essere utili in caso di costipazione: attenzione pero a non esagerare o potreste ottenere l’effetto opposto!

I fichi secchi

La maggior parte dei fichi prodotti vengono invece lasciati essiccare e venduti tal quali oppure caramellati, canditi o anche ricoperti di cioccolato: un esempio della tradizione salentina, che si adatta perfettamente a feste ed occasioni speciali.

Fichi Secchi di San Michele Salentino, la ricetta tipica salentina

I fichi secchi sono senz’altro un prodotto molto più calorico e zuccherino di quelli freschi: 100 gr contengono, infatti, 282 cal e 58 gr di zuccheri (principalmente glucosio e fruttosio).
Essi contengono anche più grassi e proteine di quelli freschi, compresa una discreta quantità di acidi grassi polinsaturi del gruppo omega 6.

Al tempo stesso i fichi secchi risultano però molto più ricchi in micronutrienti di quanto ci si possa aspettare: dal potassio, al calcio, al ferro.
Contengono circa il quadruplo del calcio, del potassio, del fosforo e della vitamina B1 contenuti nei freschi; più del doppio delle altre vitamine del gruppo B e 5 volte o 6 volte di Magnesio e ferro, rispettivamente. Anche il sodio è molto più presente (87 mg contro i 2 mg presenti nei fichi freschi), mentre la vitamina C è del tutto assente.

Vi consigliamo tuttavia di porre attenzione alla scelta del prodotto: molti fichi secchi vengono addizionati con ulteriori conservanti o zuccheri, che possono alterare le proprietà organolettiche del frutto stesso!

Facebook Comments