Grande successo per la cantina veneta Stajnbech alla 24ª edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Il Bosco della Donna Sauvignon 2024 e il 150 Lison Classico DOCG 2023 hanno conquistato la Medaglia d’Oro, con quest’ultimo premiato anche come Miglior Vino Bianco del Veneto.
BELFIORE DI PRAMAGGIORE (Venezia), 20 luglio 2026 – È un risultato di prestigio quello ottenuto da Stajnbech al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2026, una delle competizioni più importanti dedicate alla valorizzazione del rapporto tra vino e territorio.
Durante la cerimonia ufficiale di premiazione, ospitata nella suggestiva cornice del Campidoglio, alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Sindaco di Pramaggiore Fausto Pivetta, la cantina veneta ha ricevuto due prestigiose Medaglie d’Oro.
A salire sul podio sono stati:
- Bosco della Donna Sauvignon 2024
- 150 Lison Classico DOCG 2023
Quest’ultimo ha ottenuto anche il riconoscimento speciale “Città del Vino” come Miglior Vino Bianco del Veneto, un premio che celebra non solo la qualità del prodotto, ma anche il legame profondo con il territorio di origine.
Un’edizione speciale per Pramaggiore e il Lison Classico DOCG
L’edizione 2026 del concorso ha avuto un valore particolare per Pramaggiore, località che ha ospitato le commissioni di degustazione formate da esperti italiani e internazionali.
Sono state oltre 1.400 le etichette in gara tra produzioni italiane e straniere, valutate da circa 60 commissari tra enologi, buyer, importatori, tecnici e giornalisti del settore.
Il territorio del Lison Classico DOCG, storicamente legato alla cultura vitivinicola veneta e friulana, è stato così protagonista di una manifestazione che ha ribadito il valore del vino come patrimonio culturale e identitario.
«Un riconoscimento che emoziona tutta la nostra famiglia»
A commentare il successo è stata Rebecca Valent, enologa e rappresentante della seconda generazione di Stajnbech.
«Ricevere questo riconoscimento è per la nostra famiglia motivo di grande emozione e di profondo orgoglio», ha dichiarato.
La produttrice ha sottolineato anche il significato simbolico della cerimonia, che ha visto ogni azienda affiancata dal sindaco del proprio Comune:
«La partecipazione delle istituzioni, a partire dal Ministro dell’Agricoltura, ha evidenziato il profondo valore culturale del vino come patrimonio condiviso dell’intero Paese, capace di rappresentare e valorizzare tutti i territori italiani».
150 Lison Classico DOCG: l’identità di Stajnbech nel calice
Il 150 Lison Classico DOCG rappresenta uno dei vini più rappresentativi della cantina.
Prodotto con uve 100% Tocai Friulano, racconta la storia della denominazione attraverso equilibrio, eleganza e armonia.
Il nome celebra il 2011, anno in cui il Lison ha ottenuto il riconoscimento DOCG e l’Italia ha festeggiato i 150 anni dell’Unità nazionale.
Nel calice presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso emergono note floreali di tiglio, glicine e acacia, mentre al palato offre freschezza, sentori agrumati e una lunga persistenza aromatica.
L’affinamento di nove mesi sulle fecce fini e almeno sei mesi in bottiglia contribuisce a creare un vino elegante, equilibrato e caratterizzato dal tipico retrogusto di mandorla.
Bosco della Donna Sauvignon: una storia lunga quasi cinque secoli
Anche il Bosco della Donna Sauvignon porta con sé un racconto legato alla storia del territorio.
Il nome nasce da un documento del 1548 ritrovato da Adriana Marinatto, contitolare di Stajnbech, presso l’Archivio di Stato di Venezia, che testimonia il passaggio di proprietà di un terreno chiamato proprio “Bosco della Donna”.
Oggi in quell’area crescono le vigne da cui nasce questo Sauvignon Blanc, uno dei vini più apprezzati della cantina.
Prodotto con uve 100% Sauvignon, si distingue per il colore giallo paglierino con riflessi verdi e per un profilo aromatico intenso, con richiami a fiori di sambuco, salvia, peperone verde e foglia di pomodoro.
Al palato è morbido, secco e persistente, espressione dello stile Stajnbech: eleganza, freschezza e identità territoriale.
Stajnbech: una storia di famiglia e qualità
Situata a Pramaggiore, tra Venezia e Trieste, Stajnbech nasce nel 1991 dall’impegno di Giuliano Valent e Adriana Marinatto, dopo il primo vigneto piantato nel 1990.
La filosofia aziendale è racchiusa nel motto di famiglia: “Coltiviamo Armonie”.
Una visione che unisce rispetto della natura, attenzione alla produzione artigianale e ricerca costante della qualità.
Nei suoi 17 ettari di vigneti di proprietà, la cantina produce vini che raccontano la tradizione veneta attraverso uno stile contemporaneo, capace di conquistare anche i mercati internazionali.
Il successo al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2026 conferma così il percorso di una realtà familiare che ha fatto dell’eccellenza e del legame con il territorio il proprio tratto distintivo.



