Il 25 novembre il Teatro Manzoni ospiterà un appuntamento internazionale con i grandi protagonisti del settore. Dieci edizioni di 50 Top Pizza saranno celebrate con un congresso, la presentazione di un libro e la premiazione delle migliori catene artigianali del mondo.
La pizza non è soltanto uno dei simboli più riconoscibili della gastronomia italiana, ma anche un fenomeno imprenditoriale e culturale capace di conquistare i mercati internazionali. Come costruire un brand riconoscibile? Come far crescere una pizzeria mantenendo intatto il valore dell’artigianalità? E quali sono le opportunità offerte dai nuovi scenari globali?
A queste domande proverà a rispondere il World Pizza Summit 2026, il primo congresso mondiale dedicato alla pizza, organizzato da 50 Top Pizza con il supporto di Mulino Caputo, Latteria Sorrentina e Solania. L’appuntamento è fissato per mercoledì 25 novembre al Teatro Manzoni di Milano, in una giornata speciale che celebrerà anche le dieci edizioni della guida internazionale.
Tre saranno i momenti centrali dell’evento: il congresso con esperti e protagonisti della scena gastronomica mondiale, la presentazione di un libro che ripercorre il percorso di 50 Top Pizza iniziato nel 2017 e la cerimonia di premiazione della classifica 50 Top World Artisan Pizza Chains 2026, dedicata alle migliori catene artigianali di pizzerie.
World Pizza Summit 2026: il programma della mattina
La giornata prenderà il via alle 10.45 con l’inaugurazione ufficiale. Alle 11.00 sarà Frank Merenda, esperto di posizionamento e fondatore di Mercury Training Group SA, ad aprire gli interventi con un tema particolarmente attuale per il settore: “Meglio primi nella mente che migliori: il posizionamento di marca della pizzeria”. Al centro della sua riflessione ci sarà la necessità di distinguersi in un mercato sempre più competitivo, costruendo un’identità capace di essere riconosciuta dai consumatori.
Seguirà uno sguardo internazionale con Giulia Crouch, giornalista gastronomica e autrice del libro The Happiest Diet in the World. Attraverso un’intervista moderata da Verónica Zumalacárregui, racconterà come Londra sia diventata una delle capitali mondiali della pizza e come il Regno Unito abbia sviluppato una vera passione per quella napoletana.
Il rapporto tra gastronomia, cultura e comunicazione sarà invece al centro dell’intervento di Walter D’Aprile, CEO e co-founder di nss, che approfondirà il modo in cui il cibo sia diventato anche un linguaggio culturale e uno strumento di identità.
Alle 12.30 il congresso si concentrerà sui modelli di sviluppo internazionale con Raquel Perramón e Gonzalo Infante, rispettivamente co-founder e Marketing Director e co-founder e CEO di Infraganti Pizza Bar. Il loro intervento, dal titolo “Intelligenza artigianale: far crescere una catena di pizzerie, senza rinunciare all’artigianalità”, affronterà una delle sfide più importanti per le imprese del settore: crescere mantenendo qualità, identità e attenzione al prodotto.
A seguire, Daniele Uditi, Executive Chef e co-founder di Pizzana, porterà la propria esperienza negli Stati Uniti con un approfondimento dedicato al “Sogno Americano” e alla diffusione della pizza italiana nel mercato americano.
La mattinata si concluderà alle 13.30 con Camila Prado Montanaro, Director of Operations and Experience di Bráz, che proporrà una riflessione manageriale sulla gestione operativa e sulle strategie di crescita di un grande brand di pizzerie.
Dal futuro della pizza alla finanza: gli interventi del pomeriggio
Il programma riprenderà alle 15.00 con uno degli ospiti più attesi: Massimo Bottura, Chef Patron di Osteria Francescana e Casa Maria Luigia, fondatore di Food for Soul e Ambasciatore di buona volontà del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Il suo intervento, intitolato “Quale futuro ci aspetta?”, offrirà una prospettiva sul futuro della gastronomia, tra creatività, sostenibilità e responsabilità.
Alle 15.30 sarà protagonista Gabriele Bonci, chef e panificatore di Pizzarium e Panificio Bonci, figura centrale nell’evoluzione della pizza contemporanea. Il suo contributo, “Pizza, dalla genesi all’apocalisse”, affronterà il percorso di trasformazione di questo prodotto, attraverso le nuove tecniche, le interpretazioni e i cambiamenti che hanno ridefinito il settore.
Il tema economico e finanziario sarà invece approfondito da Tommaso Lillo, Managing Director – F&B Group di Houlihan Lokey, con l’intervento “Il ruolo della finanza a supporto della crescita e dello sviluppo del settore pizza”. Un’occasione per analizzare le opportunità di investimento e gli strumenti finanziari che possono sostenere lo sviluppo delle imprese.
Alle 16.30 spazio anche al mondo dell’informazione con Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola e di CHECK-IN. Il suo intervento, “Informazione o comunicazione? Dalla carta al web: come garantire il lettore?”, metterà a fuoco l’evoluzione del giornalismo e le nuove modalità per costruire e mantenere un rapporto di fiducia con il pubblico.
A chiudere il congresso sarà Giorgio dell’Orefice, giornalista e vicecaposervizio de Il Sole 24 ORE, che analizzerà le filiere produttive e le dinamiche dei mercati delle principali materie prime utilizzate nella preparazione della pizza: grano, pomodoro, olio e latte. Un approfondimento che collegherà il mondo della ristorazione agli scenari geopolitici e climatici, sempre più determinanti per la disponibilità e il costo delle risorse.
Dieci anni di 50 Top Pizza: uno sguardo al futuro
Il World Pizza Summit 2026 rappresenta un momento importante per 50 Top Pizza, che attraverso dieci edizioni ha contribuito a raccontare e valorizzare l’evoluzione della pizza a livello internazionale.
La presentazione del libro dedicato a questo percorso e la premiazione delle 50 Top World Artisan Pizza Chains 2026 completeranno una giornata che vuole andare oltre la celebrazione, offrendo strumenti di confronto e nuove prospettive a pizzaioli, imprenditori, professionisti della ristorazione e appassionati.
La partecipazione al congresso è gratuita e aperta a tutti, previa registrazione e accreditamento entro il 23 novembre 2026.
Il 25 novembre Milano diventerà così un punto d’incontro per chi considera la pizza non soltanto una tradizione da custodire, ma anche un settore in continua trasformazione, capace di dialogare con il mondo e di costruire nuove opportunità senza perdere le proprie radici.



