Uno dei più importanti eventi legati al cibo di qualità, al benessere e al rispetto dell’ambiente, si prepara a tornare in un’edizione del tutto aggiornata per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Si tratta di Terra Madre Salone del Gusto che ripartirà da Torino con tante nuove iniziative volte a dimostrare che la pandemia non può fermare la voglia di fare, di lavorare e di raggiungere i propri obiettivi. Sempre ovviamente rispettando le regole.

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La manifestazione organizzata da Slow Food partirà l’8 ottobre dal capoluogo piemontese con degli incontri che si soffermeranno sul «cibo buono pulito e giusto» che andranno avanti per quattro giorni, dopodiché scatteranno una serie di iniziative che proseguiranno per sei mesi e sbarcheranno anche sul web. E proprio questa è una delle grandi novità di quest’anno: la proposizione di incontri e confronti online per tutelare la salute di tutti senza però rinunciare ad andare avanti. La presentazione ufficiale si terrà durante una conferenza stampa globale che dovrebbe essere indetta per la metà di luglio.

Le principali novità del Salone del Gusto 2020.

Daniele Buttignol, direttore generale di Slow Food Italia, ha dichiarato che Terra Madre Salone del Gusto non è una normale fiera che può essere rimandata da un momento all’altro, ma si tratta di un ampio momento di formazione, condivisione e confronto che coinvolge diversi settori e addetti ai lavori tra cui contadini, pescatori, cuochi e imprenditori del settore alimentare. Il dirigente ha aggiunto che, se nel rispetto della normativa anti-coronavirus non sarà possibile esserci fisicamente, si organizzeranno delle conferenze online con partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Terra Madre Salone del Gusto 2020: saranno quattro le tematiche principali

Terra Madre Salone del Gusto a partire dal prossimo 8 ottobre ruoterà intorno a quattro argomenti centrali:

  • Il futuro del cibo: Slow Food introdurrà il dibattito e poi lascerà la parola a produttori, studiosi, esperti e ricercatori, i quali parleranno di «cibo buono, pulito e giusto per tutti». Verrà trattato il delicato argomento della pandemia da Covid-19 per approntare una serie di strategie volte a garantirsi un futuro all’insegna del green e della sostenibilità e che sia anche migliore di com’era la società prima dell’emergenza sanitaria.
  • La rete di Slow Food e Terra Madre: l’obiettivo sarà un’analisi dei punti di forza, dei progetti e dei contenuti apportati da circa un milione di attivisti presenti in 160 Paesi di tutto il mondo allo scopo di «incidere sui comportamenti quotidiani degli individui».
  • Le nuove geografie: in un periodo storico in cui dilagano sovranismi e nazionalismi, Slow Food proporrà di abbattere muri e divisioni per mettere in evidenza le qualità dei popoli e delle nazioni di tutto il mondo. Si dovrà promuovere «cibo senza confini politici, ma con profonde radici nei territori».
  • Un nuovo evento: in quest’edizione, Terra Madre Salone del Gusto lancerà diverse iniziative digitali che dureranno sei mesi e permetteranno ai presenti di confrontarsi su «un nuovo modello di agricoltura, produzione, distribuzione legata al cibo».
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha affermato che il Salone del Gusto è uno di quegli eventi che «sono un simbolo per il territorio che li ha fatti nascere», diventando poi un patrimonio globale per produttori e consumatori di qualunque Paese. Paolo Di Croce, segretario generale internazionale di Slow Food, ha sottolineato che quella del 2020 sarà l’edizione più grande nella storia della manifestazione non solo per numero di partecipanti ma anche per attività sia fisiche che digitali attraverso cui verranno proposte copiose «azioni di cambiamento».

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