L’Annona cherimola è una pianta originaria degli altipiani andini di Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia, diffusa anche in Cile, California, Florida, Africa del sud e in vari paesi del Mediterraneo.
Il frutto contiene un elevato numero di semi e nel Mediterraneo matura in autunno.

In Italia la disponibilità di questo frutto è scarsa e solitamente limitata alle grandi città, ad eccezione delle poche zone nelle quali il frutto può essere coltivato (Reggio Calabria e tutta la zona costiera che va da Bagnara Calabra a Gioiosa Ionica, nonché nella Sicilia orientale, nella zona di Roccalumera), diventando persino un prodotto insignito del marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine). Altrove è presente solo a prezzi notevoli come curiosità esotica, di norma proveniente dalla Spagna.

L’annona in questa zona della Calabria è ormai presente da più di due secoli, da quando gli Spagnoli la introdussero sul territtorio, e può, dunque, essere considerata a tutti gli effetti una vera bontà della tradizione locale. Tanto più che dalle varietà coltivate nella zona, la Fino de Jete e la Campas, ne sono derivate alcune varianti prettamente locali il cui sviluppo è stato favorito tanto dalla selezione spontanea, quanto dall’intervento degli agricoltori.

Il peso medio di un frutto è di poco più di 200 g e racchiude una polpa morbida di colore bianco-crema, ricca di semi neri e poco succosa. È caratterizzata da un sapore incredibilmente dolce ed aromatico che ricorda quello della banana, dell’ananas, della fragola e di altri frutti tropicali. È un frutto particolarmente ricercato e versatile che risulta estremamente gradevole sia gustato al naturale, fresco, a spicchi oppure tagliato a metà e scavato con il cucchiaio, sia come ingrediente di dolci.

La polpa ha notevoli proprietà nutritive essendo ricca di zuccheri, proteine, vitamina C, calcio e potassio. È inoltre praticamente priva di grassi e non eccessivamente calorica: 100 g di annona contengono 68 Kcal di cui 15,8 g di carboidrati, 0,2 g di grassi, 2,2 g di fibre e 1,8 g di proteine.

 

Dott.ssa Elisa Fiore

 

 

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