La città lombarda ha ottenuto l’ambito riconoscimento soprattutto per la qualità della sua produzione casearia

Gran bella soddisfazione per la città di Bergamo che è stata a tutti gli effetti nominata Città Creativa Unesco per la gastronomia. Proprio in questi giorni, l’organizzazione facente capo alle Nazioni Unite ha diramato la lista delle 66 città che sono state inserite di diritto in quest’importante elenco. Queste realtà, infatti, sono state capaci di imporsi come «laboratori di idee» per fornire un concreto contributo al raggiungimento di obiettivi volti alla sostenibilità, lanciando idee e progetti innovativi.

Cracovia esulta: è la capitale europea gastronomica 2019

In particolare, Bergamo è stata premiata per l’eccellenza della sua produzione casearia che ad oggi vanta ben 30 formaggi tradizionali, tra i quali 9 hanno l’etichetta Dop, mentre altri 3 risultano presidi Slow-Food. Questo, per il Comune lombardo, è il secondo inserimento nelle liste Unesco, dopo quello relativo alle Mura della città alta che sono state iscritte nel 2017 nel Patrimonio Mondiale.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo.

Il sindaco Giorgio Gori ha dichiarato che il titolo di Città Creativa Unesco per la gastronomia è motivo di «grande soddisfazione» per l’intera realtà bergamasca che in questi ultimi anni ha avviato un’intensa collaborazione tra il capoluogo e le zone montane per promuovere l’eccellenza dei suoi prodotti caseari senza perdere di vista l’obiettivo della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. Inoltre il primo cittadino ha ricordato con un certo orgoglio che, attualmente, in Italia, su 50 formaggi Dop, ben un quinto provengono proprio da Bergamo.

Il contributo di FORME nell’importante obiettivo raggiunto dalla città di Bergamo

Tra le realtà che hanno contribuito maggiormente al buon esito dell’inserimento di Bergamo tra le Città Creative Unesco per la gastronomia, vi è certamente la kermesse FORME che si occupa di far conoscere e di diffondere l’arte casearia mondiale. L’organizzazione, infatti, ha ufficialmente lanciato la candidatura del Comune lombardo, meritevole non solo di aver proposto prodotti di alta qualità, ma di aver introdotto anche un progetto volto alla creazione di un sistema nazionale del settore lattiero-caseario.

Il presidente di FORME, Francesco Maroni, dopo essersi unito alle parole di profonda soddisfazione espresse dal sindaco Gori, ha aggiunto che questo riconoscimento conferma ulteriormente la bontà e l’importanza del territorio orobico in tutta la filiera casearia. Inoltre ci si augura che questo titolo possa fare da stimolo all’introduzione di strategie che abbiano come obiettivo la valorizzazione in tutto il mondo delle eccellenze casearie che si producono in Italia.

Unesco: la lista delle Città Creative italiane.

Ricordiamo che, oltre a Bergamo, l’Unesco ha inserito fra le Città Creative anche Fabriano e Carrara (artigianato e arte popolare), Roma (cinema), Bologna e Pesaro (musica), Milano (letteratura), Torino (design) e Alba (gastronomia). Biella invece è stata premiata per il settore dell’artigianato tessile, mentre Trieste e Como (che si erano candidate) non sono state promosse dalla direttrice generale dell’Unesco Audrey Azoulay.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.