Quando si parla di alcol e salute, la parola “salutare” va utilizzata con cautela. Nessuna bevanda alcolica può essere considerata benefica per l’organismo e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non esiste una quantità di alcol priva di rischi per la salute.
Detto questo, per chi sceglie comunque di bere occasionalmente, esistono alcune bevande che possono risultare più leggere di altre, soprattutto per quanto riguarda zuccheri, calorie e ingredienti aggiunti.
È proprio da questa prospettiva che Better Report ha individuato alcune delle opzioni che, al bar o al ristorante, possono rappresentare una scelta più semplice rispetto a cocktail molto elaborati e ricchi di zuccheri.
Il vino rosso
Tra le bevande considerate da Better Report, il vino rosso occupa il primo posto.
Il motivo viene ricondotto soprattutto alla presenza di sostanze antiossidanti, tra cui alcuni polifenoli. Per anni queste caratteristiche hanno alimentato l’idea che un consumo moderato di vino rosso potesse avere effetti protettivi sull’organismo.
Oggi, però, è importante distinguere tra la presenza di determinate sostanze nel vino e un reale beneficio derivante dall’assunzione di alcol.
Le evidenze più recenti non considerano il vino un alimento salutare: anche il vino rosso contiene etanolo e, come tutte le bevande alcoliche, è associato a un aumento del rischio di diverse patologie, compresi alcuni tumori.
Hard kombucha
Un’altra possibilità indicata da Better Report è la hard kombucha, ovvero la kombucha fermentata alla quale viene aggiunto o prodotto alcol.
La bevanda può contenere meno zuccheri rispetto ad alcuni cocktail o bevande miscelate molto dolci e mantiene le caratteristiche tipiche della kombucha. Tuttavia, non bisogna confondere una kombucha analcolica con la sua versione alcolica: la presenza di alcol significa che valgono comunque le considerazioni e i rischi associati alle bevande alcoliche.
Vodka, gin e tequila: meglio se senza zuccheri aggiunti
Tra le alternative più semplici ci sono anche i distillati chiari, come vodka, gin e tequila.
Il vantaggio, dal punto di vista calorico, non deriva dal fatto che l’alcol sia salutare, ma dalla possibilità di evitare grandi quantità di zuccheri presenti in alcuni cocktail.
Un distillato miscelato con acqua frizzante, ad esempio, può avere meno zuccheri rispetto a un cocktail preparato con sciroppi, succhi zuccherati o bibite.
La scelta del mixer, quindi, può cambiare sensibilmente il contenuto complessivo della bevanda.
Hard seltzer
Gli hard seltzer sono un’altra categoria spesso associata a un contenuto relativamente basso di zuccheri e calorie.
Si tratta generalmente di bevande alcoliche a base di acqua gassata, alcol e aromi. Possono rappresentare un’alternativa a birre o cocktail più calorici, anche se le caratteristiche cambiano molto da un prodotto all’altro.
È quindi sempre utile controllare l’etichetta, soprattutto per verificare gradazione alcolica, zuccheri e quantità effettiva contenuta nella lattina o nel bicchiere.
Bloody Mary
Tra le proposte più particolari c’è il Bloody Mary, cocktail a base di succo di pomodoro.
Secondo Better Report, il pomodoro può apportare vitamine e sostanze antiossidanti e il cocktail può essere meno ricco di zuccheri rispetto ad altre preparazioni. Anche le guarnizioni, come sedano e olive, possono contribuire al contenuto nutrizionale complessivo.
Ma anche in questo caso la presenza di ingredienti potenzialmente interessanti non trasforma il cocktail in una bevanda salutare: l’alcol rimane il principale elemento da considerare.
Il vero criterio? Meno alcol, non semplicemente un altro alcol
La distinzione più importante è proprio questa.
Scegliere un cocktail con meno zuccheri può essere utile se l’obiettivo è limitare calorie e zuccheri aggiunti, ma non significa eliminare i rischi legati all’alcol.
Il CDC sottolinea che bere meno è preferibile a bere di più e che anche un consumo moderato può comportare rischi rispetto al non bere. L’alcol è associato, tra le altre cose, a tumori, malattie epatiche, ipertensione, ictus e problemi cardiovascolari.
In particolare, le indicazioni più recenti ricordano che tutte le bevande contenenti alcol, dal vino alla birra fino ai distillati, possono aumentare il rischio di cancro.
Come scegliere al bar
Se si decide comunque di bere, alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a ridurre l’apporto di zuccheri e calorie:
- preferire bevande semplici e con pochi ingredienti;
- evitare cocktail molto zuccherati e sciroppi;
- scegliere mixer senza zuccheri aggiunti quando disponibili;
- prestare attenzione alla quantità effettivamente servita;
- alternare la bevanda alcolica con acqua;
- evitare di bere per dissetarsi.
E soprattutto, non lasciarsi ingannare dall’idea che una bevanda sia “salutare” soltanto perché contiene meno zucchero.
Non esiste un alcol salutare
La classifica delle bevande “più sane” può quindi essere utile soprattutto se interpretata come una guida alle opzioni meno ricche di zuccheri e calorie, non come una graduatoria dei benefici per la salute.
Il messaggio delle autorità sanitarie è molto più semplice: meno alcol significa meno rischio. Per chi non beve, inoltre, non c’è alcun motivo di iniziare pensando di ottenere benefici per la salute.
In definitiva, se l’obiettivo è davvero prendersi cura della propria salute, la scelta migliore rimane una bevanda analcolica. Se invece si decide di concedersi occasionalmente un drink, conoscere cosa contiene può aiutare a fare una scelta più consapevole.



