Il piatto per eccellenza della stagione estiva è l’insalata di riso. Si tratta di una ricetta fondamentalmente semplice e soprattutto di una pietanza fresca che può essere consumata anche fuori casa. Spesso, quando il caldo la fa da padrone, è facile concedersi delle giornate al mare o in montagna, e chi non vuole pranzare all’aperto con il classico panino, tende ad optare per il riso all’insalata che risulta più piacevole, nutriente e – se preparato con gli ingredienti giusti – nemmeno troppo calorico.

Nell’immaginario collettivo, l’insalata di riso è diventata ormai simile a un pasto da preparare quando si hanno degli ingredienti in eccedenza da consumare. In realtà, questo piatto non va cucinato a caso, ma ha bisogno di una serie di accortezze per far sì che non diventi una sorta di poltiglia indistina tra i chicchi di riso e le verdure o altri alimenti inseriti a caso. D’altronde, questa pietanza ha una lunga storia alle spalle, e ad esempio il ricorso ai vegetali richiama la tradizione del cous-cous algerino, mentre l’utilizzo del pesce deriva da un’abitudine tipica degli abitanti delle città di mare che erano soliti unire al riso i prodotti ittici da poco pescati.

L’insalata di riso è il piatto per eccellenza dell’estate.

Naturalmente il grande protagonista è il riso, e questo ci fa capire quanto possa essere antico questo ormai famoso pasto estivo. Quest’alimento è diventato noto alle popolazioni del Mediteranneo dopo la conquista dell’Asia da parte di Alessandro Magno, e da lì sarebbero poi iniziate le coltivazioni anche in Egitto e in Spagna nel periodo della colonizzazione araba. Oggi ovviamente ne conosciamo diverse varianti: per chi non vuole eccedere con le calorie c’è la versione con il riso integrale, oppure coloro che preferiscono dare un tocco esotico c’è la possibilità di usare la Quinoa come ingrediente centrale.

Risotto giallo ai funghi porcini

Tuttavia, anche se facile da preparare, non bisogna cucinare l’insalata di riso con superficialità, unendo alimenti a caso, ma è bene seguire pochi, ma semplici passaggi per avere sempre un risultato impeccabile e gustoso da assaporare in casa, al mare, in montagna o anche durante una gita in campagna. Vediamo, dunque, quali sono i cinque consigli fondamentali per avere un’insalata di riso perfetta.

Il riso adatto: Carnaroli o Arborio

È quasi scontato dire che il primo trucco per avere un’insalata di riso impeccabile è quello di scegliere con cura il suo ingrediente principale. È importante, infatti, optare per una tipologia di riso che non scuocia e i cui chicchi dopo la cottura restino ben separati tra di loro. In questo modo, al momento della preparazione, si eviterà di avere un risultato scadente, con i vari chicchi che si legheranno eccessivamente tra di loro e gli altri alimenti, formando quella che già in precedenza abbiamo definito come una poltiglia difficile da mangiare ma soprattutto da digerire.

Il riso Carnaroli.

In primis, si può puntare su due varietà di riso classiche ma sempre affidabili: Carnaroli o Arborio. Inoltre può andar bene optare per le versioni che presentano dei chicchi sottili come Ribe o Veneria. Qualora si volesse cucinare la variante con frutti di mare o con prodotti esotici, sarebbe preferibile puntare sul Basmati.

Cottura al dente

Dopo aver comprato il riso adatto, bisogna cuocerlo, e anche in questa circostanza si deve fare attenzione a non lasciare nulla al caso. Si consiglia, infatti, di evitare una cottura troppo lunga e di averne sempre una al dente, togliendo l’alimento dal fuoco dopo non più di 15 minuti. In questo modo non si incappa nella perdita di consistenza dei chicchi, del sapore e anche delle loro proprietà nutritive.

Come cuocere il riso.

Quando viene scolato, in quest’occasione il riso non va passato sotto l’acqua fredda per bloccarne la cottura: meglio sgranarlo con un cucchiaio per far sì che possa perdere l’acqua in eccesso, dopodiché va passato su una teglia fredda per permettergli di raffreddarsi gradualmente, e in questo modo non perde la sua compattezza.

I condimenti giusti per l’insalata di riso

Dopo aver allontanato l’idea che l’insalata di riso sia una sorta di ricettacolo di ingredienti a caso, scopriamo quali sono i condimenti migliori. Naturalmente le abitudini in Italia cambiano a seconda delle tradizioni regionali, ma ci sono dei piccoli consigli che si possono comunque seguire per avere un piatto gustoso e irresistibile. Innanzitutto, è il caso di non eccedere con la quantità, cercando di limitarsi ad un numero massimo di tre alimenti da aggiungere alla ricetta.

Insalata di riso: scegliere i filetti di tonno.

Le materie prime devono essere tendenzialmente consistenti e non devono sbriciolarsi soprattutto quando si vanno a mescolare tra di loro. Ad esempio, se si sceglie il tonno, è preferibile comprare i filetti (che sono più solidi) anziché la tradizionale scatoletta. Per quanto riguarda gli alimenti che rilasciano facilmente dei liquidi, è bene scolarli o strizzarli con cura, così quando si vanno ad amalgamare con il riso non si rischia di perdere tutto il sapore del piatto. Coloro che scelgono la variante con verdure, possono tagliare zucchine, peperoni, melanzane e quant’altro in parti della stessa grandezza e che non siano troppo grandi per permettere una maggiore omogeneità della pietanza.

Tenersi lontani da condimenti già pronti e maionese

In commercio ci sono tanti prodotti già pronti per l’insalata di riso, che contengono tutti gli ingredienti da versare semplicemente e da unire al prodotto principale per completare il piatto. In realtà, anche se possono risultare utili e veloci, andrebbero evitati. Questi, infatti, non solo risultano piuttosto calorici, ma spesso sono immersi in olii di bassa qualità che, una volta uniti al riso, andranno a rendere l’intero piatto troppo oleoso e pesante da digerire.

Insalata di riso: evitare la maionese.

Stesso ragionamento si può fare per la maionese, il ketchup o altre salse. Anche queste infatti tendono a rendere troppo appiccicosa la pietanza, coprendone il sapore e intaccandone leggerezza e freschezza. A proposito della temperatura dell’insalata di riso, si consiglia di consumarla fresca o a temperatura ambiente ma mai fredda. Dunque non va servita appena viene estratta dal frigorifero.

Un piacevole tocco di limone nell’insalata di riso

Invece di ricorrere alla maionese c’è un altro ingrediente che rende piacevole l’insalata di riso e non va ad appesantirla. Stiamo parlando del limone. Basta il succo di un agrume intero per condire la pietanza, oppure se si gradisce una versione un po’ più acida e dal gusto esotico si può aggiungere anche della buccia grattugiata dopo averla lavata accuratamente.

Insalata di riso: l’importanza del limone.

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