Durello: ecco le migliori bollicine prodotte sui Monti del veronese e del vicentino. Pur dovendosi confrontare con i grandi nomi della spumantistica italiana, il Lessini Duello si sta caparbiamente facendo strada nel panorama enologico italiano. E questo merito non va solo alla passione e all’impegno (se non proprio ostinazione) dei tanti produttori “di montagna” che hanno creduto in quest’uva, ma soprattutto all’unicità del territorio compreso tra le province di Verona e Vicenza.

Il Terroir

Formatesi oltre 35 milioni di anni fa, le alte vallate dei Monti Lessini si caratterizzano per suoli vulcanici ricchi di giacimenti fossili e minerali. Infatti, i ritrovamenti di reperti fossili rinvenuti nell’area del Parco Naturale, protetto dall’UNESCO, sono una chiara testimonianza della vocazione del territorio per la coltivazione della vite fin dall’epoca romana. Molti di questi resti sono visibili presso il Museo dei fossili di Bolca e della Cava della Pesciaria, in provincia di Verona.

La Durella, straordinaria scoperta

La durella è il vitigno autoctono dei Monti Lessini e deve il nome proprio alla “durezza” e compattezza della sua buccia coriacea. Inoltre, l’elevata acidità degli acini e la ricchezza in tannino sono le caratteristiche principi di questa varietà, capace di regalare uve di elevata longevità ideali per la spumantizzazione.

Immagine tratta dalla sezione pubblica del Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello

Durello: “Un anima Due Metodi”

Una bolla scattante, grintosa, dinamica, quasi “nervosa” quella dello Spumante Lessini Durello. Dunque, un vino mai scontato, che per disciplinare prevede un minimo di 85% di uva Durella alla quale si possono aggiungere Chardonnay, Garganega, Pinot Bianco e Pinot Nero. Oggi proposto in due versioni: Il Lessini Durello, prodotto con metodo italiano o “charmat”; e ancora Il Monti Lessini, ottenuto con rifermentazione in bottiglia. Pure, a contraddistinguerli è il fatto che le uve impiegate vengano raccolte perfettamente mature, a differenza degli altri Vini Spumanti.

Abbinamenti

Certo, per la sua freschezza esuberante lo Spumante Lessini Durello è l’accostamento ideale a piatti di salumi o pesci “grassi”, come salmone, anguilla o baccalà. Ma volendo fare un tuffo nel passato, non si può mancare di assaggiarlo accanto al “panmojo”, un piatto povero della tradizione contadina costituito da pane raffermo ammorbidito, la cui ricetta è gelosamente custodita dalla Confraternita a lui dedicata.

Durello, l’edizione 2020

Una tre giorni di totale immersione tra le migliori aziende rappresentanti il territorio della Lessinia: questo l’evento proposto dal Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello in collaborazione con importanti riviste ed esperti del settore: “Siamo una denominazione molto attiva, sebbene le dimensioni siano contenute“, ha detto Paolo Fiorini, presidente del Consorzio. Alla Conferenza sono intervenuti: Marco Sabellico, curatore della guida Gambero Rosso; Giuliano Boni, di Vinidea; il professor Luigi Mariano, dell’Università di Milano.

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