Apre ufficialmente i battenti la 5ª edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che si terrà a Washington, negli Stati Uniti, dal 16 al 22 novembre. Quest’anno gli organizzatori hanno fatto le cose in grande, con numerose iniziative ma anche ospiti di spicco dell’arte culinaria del Belpaese. Il primo appuntamento sarà presso l’Ambasciata d’Italia a Washington e si chiamerà “Med Diet Talks”, ovvero degli incontri sulla Dieta Mediterranea per omaggiare al meglio i dieci anni dal riconoscimento ufficiale quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Inoltre ci si soffermerà sulla correlazione tra il mondo digitale, la cucina, il cibo e il pubblico, con un progetto realizzato insieme a Netflix.

La manifestazione prevede anche un approfondimento su “Saperi e sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”. I responsabili dell’evento puntano anche in questa circostanza a mettere in evidenza l’eccellenza non solo della cucina italiana, ma anche dei suoi prodotti agroalimentari apprezzati negli Stati Uniti e in tutto il mondo. L’ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio, durante la conferenza stampa di presentazione ha ricordato che il tema portante di questa 5ª edizione sarà legato alle “tradizioni enogastronomiche dei nostri territori e alla valorizzazione dei prodotti Made in Italy, in linea con le priorità delineate dal Patto per l’Export”.

La tradizione culinaria italiana sarà protagonista a Washington.

Nel corso della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo si cercherà di dare un ulteriore slancio al settore agroalimentare dell’Italia, che negli Stati Uniti già nel 2019 ha ottenuto risultati di rilievo per quanto riguarda le esportazioni, con cifre che hanno sfiorato i 5,4 miliardi di dollari per un incremento del 9,4%. I promotori del progetto però ritengono che si possa ancora migliorare nell’interesse delle aziende italiane, per fornire loro un trampolino di lancio in un periodo a dir poco delicato come questo, caratterizzato dai danni causati dall’emergenza coronavirus.

Settimana della Cucina Italiana nel Mondo: Bottura e Cracco tra gli ospiti

L’Ambasciata italiana a Washington quest’anno si è avvalsa del supporto di Netflix per organizzare un incontro online durante il quale si parlerà del rapporto fra la tradizione culinaria del nostro Paese e le strategie di comunicazione. È previsto l’intervento di uno chef di fama internazionale come Massimo Bottura, il quale si confronterà con l’esperto di serie televisive a carattere culinario David Gelb. La moderatrice del dibattito sarà la chef, giornalista e scrittrice Tamar Adler, che in carriera si è aggiudicata un James Beard Award.

Lo chef modenese Massimo Bottura.

La rassegna verrà inaugurata da un appuntamento durante il quale ci si soffermerà sulla cucina italiana con un approccio scientifico, dopodiché si analizzeranno i benefici apportati dalla Dieta Mediterranea. Tutto ciò avverrà con il contributo di esponenti di rilievo di diverse università, tra le quali menzioniamo Harvard, Stanford, UCLA e USC. Inoltre parteciperà il Baylor College of Medicine di Houston e delle associazioni di settore come Mediterranean Diet Roundtable (MDR) e Future Food Institute.

La Settimana della Cucina Italiana in Giappone: date e programma della quinta edizione

Tra gli ospiti più attesi di questa quinta Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ci sono certamente due tra i più grandi chef d’Italia, ovvero Carlo Cracco e Cristina Bowerman, che naturalmente interverranno da remoto nel rispetto delle norme di sicurezza anti-coronavirus. Inoltre l’Ambasciata italiana e Eataly USA (azienda di ristoranti che preparano piatti italiani) lanceranno un’iniziativa che prevede la partecipazione di altri due chef internazionali, Cesare Casella e Katia Delogu, i quali in diretta streaming cucineranno delle tipiche ricette dell’Italia con prodotti di prima qualità.

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