Debutto al Merano Wine Festival per il Monsupello Blanc de Noirs Oltrepò Pavese DOCG Pinot Nero Metodo Classico Extra Brut e per “Future is our Heritage”, lo short film firmato da Carlo Guttadauro che racconta tempo, memoria e visione della famiglia Boatti. Due opere diverse, un unico linguaggio: il tempo come materia prima e destino.
Un Blanc de Noirs che parla la lingua dell’Oltrepò
Nato dai vigneti più vocati di Pinot Nero nell’areale di Torricella Verzate (PV), il nuovo Blanc de Noirs è una dichiarazione di stile: pulizia, eleganza, identità territoriale. Porta in etichetta la firma dello Chef de Cave Pierangelo Boatti e inaugura una tiratura iniziale di 10.000 bottiglie.
«In questo vino c’è il rispetto del tempo, della materia e dell’equilibrio tra tradizione e sperimentazione», raccontano Carla, Laura e Pierangelo Boatti.
Profilo sensoriale (anteprima)
- Colore: giallo paglierino luminoso, perlage fine e persistente.
- Naso: agrumi bianchi, fiori di acacia, lieve pane tostato, gesso e mandorla.
- Bocca: asciutta, extra brut teso e verticale; salinità e ritorni agrumati, finale pulito e lungo su note di nocciola e pietra bagnata.
- Abbinamenti: crudi di mare e lacustre, trota marinata, vitello tonnato “classico”, tortino di porri e robiola; perfetto come aperitivo gastronomico.
Essenziale tecnico
- Denominazione: Oltrepò Pavese DOCG – Metodo Classico Extra Brut
- Uva: 100% Pinot Nero
- Presa di spuma & sosta sui lieviti: secondo tradizione di casa Monsupello (affinamento prolungato; dosaggio contenuto per esaltare il terroir)
- Produzione annua: 10.000 bottiglie
- Stile: nitido, territoriale, a vocazione gastronomica
Il supercorto “Future is our Heritage”
La ragione sociale “Monsupello Eredi” è un manifesto: raccogliere e rinnovare l’eredità di Carlo Boatti, fondatore e visione di famiglia. Il supercorto di Carlo Guttadauro mette in scena tempo e pazienza del Metodo Classico come metafora di vita.
La luce dell’Oltrepò diventa scrittura visiva; le bottiglie suonano la musica che verrà; la voce intensa di Sherrita Duran accompagna come un canto la visione poetica di Laura Boatti. Tra le immagini-simbolo, l’abbraccio sulle scale del Santuario della Passione a Torricella Verzate: radici e futuro in un unico gesto. Presenza cardine, a 91 anni, Donna Carla, lo sguardo vigile di chi custodisce una storia.
Prima assoluta al Merano Wine Festival, seguita dalla degustazione del nuovo Blanc de Noirs: un incontro tra arte e vino che apre un nuovo capitolo per Monsupello.
Monsupello, identità e continuità
Fondata nel 1893 a Oliva Gessi, tra le colline del cosiddetto “Vigneto della Serenissima”, Monsupello oggi vive a Torricella Verzate. Con Pinot Nero e Chardonnay come architravi, ha costruito una reputazione solida nello spumante Metodo Classico senza rinunciare alla sincerità dei vini fermi.
La famiglia
Dopo la guida visionaria di Carlo Boatti (dal 1954), oggi sono Pierangelo e Laura Boatti a condurre l’azienda con un equilibrio di concretezza e sensibilità. Intorno a loro, un team affiatato con gli enologi Stefano Torre (anche Direttore) e Federico Fermini, e l’agronomo Giovanni Bigot.
La tenuta e il terroir
- 50 ettari tra Oliva Gessi e Torricella Verzate; metà della produzione da vigneti di proprietà.
- Gestione sostenibile: inerbimenti, sovesci, rese contenute, tutela della biodiversità.
- Suoli argilloso-calcarei tufacei, altitudini 160–200 m, ventilazione e forti escursioni termiche: condizioni ideali per vini freschi, eleganti e minerali.
- Varietà: Pinot Nero (centrale), Chardonnay, Croatina, Barbera, Cabernet Sauvignon, Merlot, Riesling Renano, Sauvignon, Moscato, e – più recente – Nebbiolo.
Sostenibilità sociale
Con “Sprigionato”, progetto nato con Associazione Terre di Mezzo e il carcere di Voghera, Monsupello trasforma la vendemmia in opportunità di riscatto, sottolineando una visione di democrazia del vino.
Gamma e numeri
- Metodo Classico: 8 etichette, circa 170.000 bottiglie/anno
- Vini fermi e vivaci: circa 150.000 bottiglie/anno
- Stile di casa: eleganza, equilibrio, riconoscibilità; territorio al centro
Perché questo Blanc de Noirs conta
Segna il consolidamento della traiettoria qualitativa di Monsupello sul Pinot Nero: un Metodo Classico extra brut essenziale, nitido e contemporaneo, che unisce rigore tecnico e anima familiare. Il film “Future is our Heritage” ne è il controcanto: un atto d’amore verso il tempo, vero ingrediente segreto della spuma e delle storie che restano.



