L’8 novembre compie gli anni Gordon Ramsay, chef di fama internazionale la cui popolarità è salita alle stelle grazie ad alcuni programmi culinari di successo. Col tempo è diventato anche un affermato scrittore e imprenditore. Il cuoco scozzese è ormai una delle punte di diamante della cucina mondiale e della ristorazione: e pensare che da ragazzo sognava di fare ben altro nella vita.

Nato a Johnstone, in Scozia, l’8 novembre 1966, Ramsay è comunque cresciuto a Stratford-upon-Avon, in Inghilterra. Fin da bambino si allena per diventare un calciatore, ma nel 1984, in seguito a due infortuni al ginocchio, deve rinunciare per sempre alla prospettiva di diventare un fuoriclasse del pallone. Gordon però non si dà per vinto, e decide di riprendere gli studi universitari, completando un corso di gestione alberghiera. Il suo impegno e un innato talento gli permettono di accumulare esperienza accanto a grandi chef come come Albert Roux e Marco Pierre White a Londra, e Guy Savoy e Joël Robuchon a Parigi.

Gordon Ramsay, calciatore mancato.

Nel 1993 arriva una prima, importante svolta: il cuoco di origini scozzesi inaugura il suo primo ristorante, Aubergine, nel quartiere londinese di Chelsea. Passano appena cinque anni, e nel 1998 è la volta del Gordon Ramsay Restaurant con il quale ottiene il primo grande riconoscimento della sua carriera, le ambite tre stelle Michelin. Nel maggio del 2003 giunge l’ora dell’apertura del Boxwood Café al The Berkeley di Knightsbridge insieme al suo fidato collaboratore Marcus Wareing. Col tempo, Ramsay arriverà ad aprire fino a 21 locali e ristoranti in tutto il mondo.

Gordon Ramsay, non solo ristoranti: la Tv e i libri

Gordon Ramsay in questi anni è riuscito a creare un vero e proprio impero della ristorazione. Ha inaugurato infatti numerosi locali in vari Paesi, passando dall’Italia agli Stati Uniti e arrivando ad accumulare fino a nove stelle Michelin. Il suo gruppo imprenditoriale ha continuato ad espandersi, con due nuove società aperte a Doha, in Qatar, senza dimenticare i tre ristoranti di Las Vegas. Nel 2006 lo chef di fama mondiale ottiene anche un importanto riconoscimento dalla regina Elisabetta II, ossia l’Order of the British Empire (OBE) per i suoi meriti nel settore dell’industria.

Ramsay ha anche tre ristoranti a Las Vegas.

Ramsay non si ferma qui e diventa anche una star della televisione. Innanzitutto è protagonista di diverse trasmissioni a tema culinario, tra le quali ricordiamo Gordon Behind Bars, Gordon Ramsay’s Ultimate Cookery Course, Gordon’s Great Escape e Gordon Ramsay-Shark Bait. In realtà il successo tra il grande pubblico arriva quando approda ad alcuni format firmati FOX e trasmessi in almeno duecento Paesi. Stiamo parlando dei noti Cucine da incubo, Hell’s Kitchen, MasterChef USA e Hotel da incubo.

Lo chef britannico si lancia anche nel mondo dell’editoria. Pubblica numerosi libri, alcuni dei quali ottengono record di vendite, in particolar modo la sua autobiografia dal titolo Roasting in Hell’s Kitchen.

Gordon Ramsay: l’operazione simpatia dopo i licenziamenti è un flop

In molti si chiedono a quanto ammonti ad oggi il patrimonio di Gordon Ramsay. Come imprenditore, tutte le sue attività fanno capo al gruppo Gordon Ramsay Holdings Limited, di cui il cuoco stellato detiene il 69% delle azioni che hanno un valore stimato di circa 67 milioni di sterline. Dopo aver affidato al cognato Chris Hutcheson il ruolo di direttore esecutivo della società, lo ha licenziato nell’ottobre del 2010, accusandolo di aver sottratto dai suoi conti almeno un milione e mezzo di sterline.

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