L’emergenza coronavirus, il lockdown scattato a marzo e le recenti misure restrittive hanno ulteriormente peggiorato le condizioni esistenziali di coloro che sono senza fissa dimora. A causa della pandemia sono state chiuse numerose mense, mentre quelle ancora operative riescono al massimo a donare degli alimenti freddi. Allo scopo di venire incontro alle esigenze delle persone meno fortunate, a Milano è nata un’iniziativa solidale basata su una cucina mobile installata in un camper che a partire dai prossimi giorni circolerà sia per il capoluogo lombardo che per le strade della provincia per distribuire pasti caldi agli indigenti.

L’obiettivo è quello di dare un pizzico di conforto ad almeno 400 cittadini che, rispetto ai circa 2.000 senzatetto che si trovano a Milano, non hanno una residenza e non ricorrono nemmeno alle strutture predisposte dal Comune. Il foodtruck sarà dotato di fornelli, bollitori e forno per preparare 120 cene al giorno (ma i promotori dell’iniziativa sperano di poter arrivare anche a 300-400) per un totale di cinque giorni alla settimana. Il veicolo solidale attraverserà le strade cittadine e periferiche insieme alle Unità di strada di Progetto Arca, la fondazione che da tempo si prende cura degli homeless e che ha lanciato il programma di sostegno alimentare.

Foodtruck Milano: 120 pasti caldi al giorno per gli homeless.

Il cibo distribuito quotidianamente varierà a seconda della disponibilità degli alimenti. Inoltre i volontari consegneranno anche un sacchetto composto da prodotti confezionati che si potranno consumare per la colazione e il pranzo della giornata successiva. A tutto ciò si aggiungerà un kit per l’igiene per uomini e donne, nonché biancheria intima e coperte termiche. In un secondo momento saranno consegnati anche guanti e sciarpe per affrontare i periodi di freddo intenso.

La cucina mobile di Milano per i senza fissa dimora

I volontari della cucina mobile milanese metteranno a disposizione i pasti caldi nel pieno rispetto delle norme anti-coronavirus. Ad esempio, la consegna verrà garantita alla singola persona per garantire il distanziamento sociale ed evitare che si formino assembramenti nei pressi del furgoncino. Questa sarà anche un’occasione importante per parlare con i senzatetto e provare a convincere i più intransigenti a recarsi nei centri di accoglienza comunali soprattutto nelle notti di gelo.

Il ristorante di Potenza che dopo le 18 dona pasti gratis ai bisognosi

L’iniziativa in questa prima fase si avvale di un finanziamento di circa 30mila euro concesso dal Banco Alimentare lombardo, dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia e dall’Unione Buddhista Italiana. Alberto Sinigallia, presidente del Progetto Arca, al quotidiano Repubblica ha ricordato che un pasto caldo, donato a chi ne ha bisogno con cura e affetto, rappresenta anche un momento importante per confrontarsi con ogni persona: «Per dirle che si può fidare di te e per cominciare a instaurare un dialogo».

Milano: cibo caldo quotidiano per i senzatetto.

Sull’argomento è intervenuto anche Gabriele Rabaiotti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano. Questi ha evidenziato che oltre alla cucina mobile prossimamente ci saranno altri interventi per aiutare gli indigenti. Entro la fine di novembre dovrebbe attivarsi la distribuzione di pasti freddi, mentre di recente è stato aperto un bando relativo all’installazione di 12 posti letto nelle adiacenze di Viale Fulvio Testi. Qui potranno trovare ricovero i positivi al coronavirus asintomatici o con pochi sintomi per i quali non è previsto il ricovero ospedaliero.

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