Compie dieci anni Icons, la collezione di etichette firmata Pasqua Vini che ha saputo trasformare l’audacia in un nuovo canone enologico. Nata come scommessa visionaria, la linea è diventata oggi un punto di riferimento riconosciuto dalla critica internazionale, capace di coniugare radici territoriali e linguaggi innovativi.
Interpretazioni pionieristiche come Mai Dire Mai, Hey French, 11 Minutes, Cecilia Beretta e Famiglia Pasqua hanno ridisegnato l’identità della cantina, imponendosi nelle principali guide e nei concorsi internazionali.
🏅 I Tre Bicchieri al Terre di Cariano 2018
L’ultimo riconoscimento è arrivato dalla Guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso, che ha premiato con i Tre Bicchieri l’Amarone della Valpolicella Terre di Cariano 2018 Cecilia Beretta. Un risultato che si aggiunge a una lunga serie di successi, tra cui i premi ottenuti da Mai Dire Mai nelle annate dal 2011 al 2016, e dall’Amarone Cascina San Vincenzo Famiglia Pasqua 2018, insignito nel 2024 dello stesso riconoscimento.
🌍 Dal Veneto al mondo
Le etichette Icons hanno conquistato critici e guide internazionali:
- Mai Dire Mai ha collezionato punteggi fino a 96 Decanter e 95 DoctorWine.
- Hey French ha introdotto in Italia l’assemblaggio multiannata, ricevendo premi da Falstaff, Wine Enthusiast e Civiltà del Bere.
- 11 Minutes, prima interpretazione rosé della cantina, è stato premiato da Vinous, Decanter e James Suckling.
- Famiglia Pasqua, firma storica della cantina, ha raggiunto punteggi fino a 97 Decanter e 94 Wine Enthusiast.
💬 Le parole della famiglia Pasqua
«In questi primi cento anni abbiamo sempre cercato di raccontare la ricchezza del nostro territorio con una voce distintiva», dichiara Umberto Pasqua, presidente della cantina. «Le Icons nascono da progetti audaci che oggi sono patrimonio riconosciuto del vino italiano».
Gli fa eco Riccardo Pasqua, amministratore delegato: «Innovare è stato fondamentale per scrivere nuove pagine della nostra storia. Quelle che un tempo erano considerate proposte visionarie sono diventate oggi nuovi classici, capaci di competere alla pari con i grandi nomi internazionali».



