Il giardino di Villa Ambrosia
La sala interna

Un piccolo paradiso per gli amanti della buona cucina, questa è la presentazione di Villa Ambrosia; si tratta di un piccolo angolo di paradiso immerso nel verde di contrada Partinico, presso il comune di Borgetto a pochi passi da Palermo, dove è possibile gustare le prelibatezze della cucina locale e non. La location accogliente e nello stesso tempo elegante, racconta alla rubrica <<Notizie di Gusto>> una storia avvincente.

Una combinazione vincente

L’idea di Villa Ambrosia nasce dal giovane Paolo Randazzo, proprietario del ristorante supportato dalla fidanzata Monica, che lo incoraggia nell’iniziativa e che lo motiva ad andare avanti, come solo le donne sanno fare. Villa Ambrosia è la creatura di una nuova generazione, vista la tenere età del titolare e incarna perfettamente lo spirito della gioventù a non mollare, e che anche in tempi duri come questi bisogna credere e perseguire i sogni. L’attività è in mano al giovane da un anno e mezzo, che confessa di essersi innamorato del posto:<< è stato amore a prima vista>> dichiara. I vecchi proprietari facevano funzionare il locale sia come pizzeria, sia come ristorante ma Paolo decide di fare qualcosa di unico per la comunità, così iniziano i lavori di ristrutturazione.

Perchè proprio il nome Ambrosia?

L’ambrosia è il nettare degli dei, il cibo che rende immortale chiunque ne faccia uso. Si tratta comunque di un augurio a tutti i commensali, che prenoteranno un tavolo in questa nicchia preziosa; è una responsabilità la denominazione Ambrosia e il titolare si assicura che il ristorante sia all’altezza del nome che porta, contrallando tutto per filo e per segno e scegliendo personalmente, con il supporto dello chef i prodotti impiegati. Paolo si dirige ogni mattina al mercato ortofrutticolo e a quello del pesce, attento ad aggiudicarsi i prodotti migliori per la sua cucina. La cucina di villa Ambrosia è una cucina espressa, ovvero i prodotti sono sempre di giornata e il piatto viene cucinato al momento; non c’è spazio per i prodotti surgelati. La giornata a Villa Ambrosia, prosegue all’interno della cucina per la preparazione del primo servizio; intorno alle undici del mattino una ragazza dello staff di sala, apparecchia e bandisce la sala mentre la signora addetta alle pulizie fa il suo giro quotidiano. Il servizio inizia alle 12:30 circa per terminare alle 15:00, la cena invece, ha inizio intorno alle 19.

 

La scelta di uno chef

Il cuore pulsante di un ristorante è il suo chef, colui che deve conquistare le papille gustative di tutti i commensali, anche di quelli più difficili ed esigenti. Arduo è il compito, che lo vede paragonabile a un cavaliere medievale, con l’armatura scintillante e la lancia affilata, che si butta nella mischia durante una battaglia per salvare il suo regno. Lo chef deve essere qualcuno fidato, su cui si può sempre contare…uno di famiglia, come Nunzio Marino, il quale conta più di quarant’anni di servizio e di arte fra i fornelli. Il signor Marino, afferma che un piatto affinchè sia riconosciuto tale e uscire dalla cucina deve avere tre caratteristiche principali: visibilità, odore e bontà. Un piatto come prima cosa deve essere bello da vedere, dobbiamo fruirlo attraverso il senso della vista; è il caso di dire che l’abito fa il monaco. Un piatto deve essere bello, attrattivo: <<come prima cosa, si deve mangiare con gli occhi>>, queste le parole dello chef di Villa Ambrosia. Esigente, attento e allo stesso modo innovativo; nei suoi piatti troviamo il giusto mix tra tradizione e innovazione, aggiunge ai piatti conosciuti qualcosa di nuovo…qualcosa di personale, che rende la pietanza unica e irripetibile. Paolo svela che, proprio come i maghi, gli chef hanno quei piccoli trucchi che distingue la cucina del ristorante da quello ordinaria, con la quale ci cimentiamo nelle nostre case tutti i giorni.

Il menù delle stagioni

L’utilizzo di prodotti sempre freschi, quindi di stagione comporta ad avere un vero e proprio menù alla carta, il cosidetto <<menù fisso>> per ciascuna stagione, fanno eccezioni quei prodotti che troviamo tutto l’anno, come ad esempio le melanzane e inoltre, afferma lo stesso proprietario che una bozza di menù fisso si può creare al momento, venendo sempre incontro alle esigenze del cliente. <<Se un ingrediente sta scritto nel menù, lo devi garantire>>, sono parole rigorose che affermano la serità di Paolo e tutto il suo staff. Un piatto della casa è l’antipasto villa Ambrosia, creato e studiato appositamente, affinchè venissero sfruttati ingredienti, che ritroviamo tutto l’anno, estate e inverno. L’antipasto Villa Ambrosia è per definizione una piccola degustazione di dieci tipi di assaggini, di carne e di pesce. Durante la stagione estiva, il ristorante propone degli apericena, il tagliere villa Ambrosia viene accompagnato da un calice di vino o da uno spritz.

La sfida

La vera sfida che lancia villa Ambrosia con se stessa e ai suoi clienti è quella di allestire una vetrina del pesce, in una località per lo più di montagna che di mare. E’ un particolare che non passa inosservato, sembra quasi un ossimoro gastronomico-culinario, al quale però non intendono rinunciare e puntualmente viene allestita ogni fine settimana. La mission è soddisfare tutti i palati e tra questi, Villa Ambrosia deve confrontarsi con persone affette da intolleranze alimentari e allergie, disagi alimentari che oggi giorno sono parecchio diffuse. La risposta del ristorante sono i prodotti gluten free, rigorosamente conservati per evitare il contamino, inoltre propone un menù espresso e istantaneo, creato su misura per quella tipologia di intolleranza. Il tutto richiede un po’ di tempo, ma se avvisati nel momento in cui si prende l’ordinazione, lo staff è pronto e disponibile a lavorare per voi.

Progetti futuri

Per il futuro Villa Ambrosia tenderà ad ampliarsi, offrendo ai suoi ospiti anche la pizza, questo per andare incontro alle richieste di mercato, abbrcciando così una clientela vasta ed eterogenea, inoltre lo chef accennando a qualche episodio in cui, il ristorante ha fornito il catering, aspirerebbe a formare una vera e propria squadra che si occupasse proprio di esportare agli eventi fuori Villa Ambrosia, le sue gioie culinarie.

 

 

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