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    I vegetali più diffusi nel Medioevo: Legumi, Cavoli e Cipolle

    Your ads will be inserted here byEasy Plugin for AdSense.Please go to the plugin admin page toPaste your ad code OR Suppress this ad slot. I vegetali più diffusi nell’alimentazione medievale sono i legumi, il cavolo e le cipolle. I primi rappresentavano un alimento economico e particolarmente nutriente; i cavoli, invece, sulla scia degli insegnamenti di Catone, venivano considerati dotati di particolari virtù terapeutiche contro la sciatica, le ulcere e la tosse; le cipolle infine costituivano l’alimento esclusivo del mondo contadino. Le fonti narrano che i Franchi ne mangiassero in abbondanza per stimolare la sete e trangugiare più boccali di birra. Osservazioni sulle verdure di Leonardo da Vinci A proposito…

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    Vini e Distillati del medioevo: dall’acqua vite ai vini

    Your ads will be inserted here byEasy Plugin for AdSense.Please go to the plugin admin page toPaste your ad code OR Suppress this ad slot. ACQUAVITE – Acqua vitae Nel Medioevo si assiste allo sviluppo delle tecniche di distillazione e, di conseguenza, alla diffusione dei distillati in Europa e in Italia. Secondo gli scritti del medico arabo Rhazi, già nel IX sec. si praticava nei paesi arabi la distillazione, tecnica scoperta dal chimico Gabir Abu Musa Ga’far ibn Hayyan al Sufi. In Europa e in Italia viene importata dai reduci delle Crociate. Un esemplare di alambicco dovrebbe essere stato conquistato dai cavalieri templari ai Saraceni in Terrasanta. Con la decadenza del Califfato d’Occidente, la letteratura…

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    Enogastronomia Medioevale: Cosa sì mangiava nel medioevo?

    Nell’Alto Medioevo, la decadenza dell’Impero romano produsse grandi ripercussioni anche sull’alimentazione. All’alimentazione romana si sostituisce quella dei barbari, basata su carne, burro, lardo e birra (o meglio cervogia, cioè birra senza luppolo). In particolare la carne era simbolo di forza e potenza e derivava principalmente da maiali piccoli e neri, simili a cinghiali, quindi dagli ovini e in misura minore dai bovini. Per questi popoli, il simbolo dell’alimentazione era il maiale (secondo la mitologia germanica). La carne selvatica, propria della caccia, era la più apprezzata. La cottura preferita era l’arrosto: non esistevano la cottura al forno, gli umidi e le carni in salsa. Alla tradizione greco-romana della misura, come equilibrio come ostentazione, subentra la tradizione culturale celtica…