Il Perù presenta un originale e apprezzato panorama gastronomico: ecco le 7 pietanze principali

In queste ultime settimane, purtroppo, l’Amazzonia sta facendo parlare di sé per i terribili incendi che stanno distruggendo ingenti quantità della sua vegetazione, arrecando un grosso danno alla salute di tutto il pianeta. Quest’importante e fondamentale distesa boschiva abbraccia ben otto Paesi del continente sudamericano, ovvero: Guyana francese, Guyana, Suriname, Venezuela, Ecuador, Colombia, Bolivia e Perù. Tra questi, soprattutto il Perù orientale si distingue per un’importante tradizione gastronomica che gli ha permesso di aggiudicarsi per 7 anni di fila il premio di Miglior Destinazione Culinaria del Mondo assegnato durante i World Travel Awards.

Piatto tipico dell’Andalusia: la pasta fredda al gazpacho

La caratteristica principale della zona orientale dello Stato peruviano non consiste soltanto nel possedere una grande varietà di pietanze derivanti da influenze e contaminazioni dei paesi vicini, ma soprattutto nel ricorso ad una serie di ingredienti e materie prime che, essendo prettamente locali, non tutti conoscono. Ad esempio, la Foresta amazzonica mette a disposizione diversi frutti esotici, tra i quali ci sono innanzitutto il camu cami, l’aguaje, l’ungurahui, il cocona e il copoazù. Inoltre non bisogna sottovalutare le varie specie di pesce che possono essere utilizzate in cucina, tra cui spiccano i piranha, i gamitani, le palometas, i pacos e i doncella.

La tradizione culinaria del Perù orientale.

La cucina del Perù orientale, al contempo, non propone solo originali ricette a base di pesce, frutta e riso, poiché anche la carne fa la sua parte. Ad esempio sono molto apprezzate le pietanze a base di agnello, manzo, pollo e paca. Questa grande varietà di proposte contribuisce a rendere il panorama gastronomico della Repubblica semipresidenziale peruviana uno dei più interessanti in ambito internazionale.

Le 7 pietanze tipiche del Perù orientale

Andiamo a vedere, a questo punto, quali sono le 7 ricette tradizionali che fungono da punto di riferimento della pluripremiata cucina del Perù orientale.

Patarashca: cominciamo subito con uno dei capisaldi della tradizione culinaria del Paese sudamericano. Questo piatto è costituito principalmente da paiche, pesce d’acqua dolce di grandi dimensioni che può addirittura arrivare fino a 2 metri e mezzo di lunghezza. La ricetta originale prevede che si utilizzi come condimento il sachaculantro, un’erba aromatica che cresce proprio nella Foresta amazzonica, al quale si aggiungono sale e pepe. Fatto ciò, il pesce viene accuratamente avvolto in foglie di bijao, una pianta tipica della zona tropicale, e a questo punto si passa alla cottura alla griglia. Di solito viene servito insieme a platani e peperoni tagliati a dadini.

Il patarashca.

Juane: se in Italia (in particolare in Sicilia) abbiamo gli arancini di riso, nel Perù orientale invece c’è il juane. Si tratta di una sorta di involtino di riso che presenta un ripieno di pollo e che può essere rivestito con foglie di banano del suddetto bijao. Per la cottura bisogna farlo bollire in una pentola di terracotta, dopodiché viene portato in tavola insieme alle foglie con le quali era stato ricoperto. Se ci si vuole allontanare dalla preparazione tradizionale, nel ripieno si possono aggiungere olive nere e spezie varie, ma anche delle uova sode.

Il juane.

Tacacho: il pasto tipico prevede che accanto al juane venga presentata questa pietanza a base di platano schiacciato con sale e burro. Al composto si unisce del maiale essiccato e prontamente affumicato. La particolarità di questo piatto consiste nel sapore originale dato dalla tipica dolcezza del platano unita al gusto più vivace e brioso della carne di suino.

Il tacacho.

Churos: siamo di fronte ad uno degli alimenti più amati dalle popolazioni locali. Si tratta di grandi lumache che vivono tra i boschi dell’Amazzonia che hanno una concentrazione piuttosto cospicua di proteine. Vengono vendute solitamente nei mercatini tipici del Perù orientale dopo essere state cotte a dadini insieme a sale, aglio e banane.

Timbuche: per avere una sferzata di energia si può puntare su questa pietanza che viene definita dai peruviani levantamuertos, in italiano resuscita-morti. L’ingrediente prevalente di questa zuppa è il piranha, il cui brodo viene cucinato insieme a coriandolo e uova sbattute. In alternativa, si può utilizzare il boquichico come pesce sudamericano.

Il timbuche.

Inchicapi: quando vi propongono questa specialità del Perù orientale, sappiate che si tratta dell’antipasto tipico locale. Infatti è uno stufato formato da carne di gallina accompagnata da coriandolo, aglio, manioca (pianta ricca di amido) e olio di arachidi. Il risultato è una zuppa piuttosto cremosa, il cui gusto è «energico».

L’inchicapi.

Chuchuhuasi: e dopo aver mangiato zuppe e piatti a base di pesce e carne, non può mancare una delle bevande più famose della cucina peruviana. Questo liquore viene prodotto con una pianta locale che è piuttosto nota per le sue proprietà afrodisiache. Durante la preparazione si inserisce anche dell’uvacahdo, ossia un macerato d’uva che dona alla bibita la sua tipica colorazione rossastra.

Il Chuchuhuasi.

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