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L’avocado: valido alleato contro il colesterolo “cattivo”

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 L’avocado è il frutto di una pianta originaria del Centro America, diffusasi poi in altre aree tropicali e da diversi anni coltivata anche nel bacino del Mediterraneo. Il frutto è una drupa, di forma sferica o piriforme, con la buccia spessa e rugosa o liscia e sottile a seconda della specie, ma sempre di colore verde.
L’avocado è un frutto molto ricco di proteine e di grassi. Abbonda anche di vitamine, in particolare della A, della D, della E, della K e di quelle del gruppo B. Per ogni 100 grammi di prodotto troviamo il 19% di grassi, il 7% di zuccheri e il 2% di proteine. Molti sono i sali minerali che l’avocado contiene, in particolare il potassio, il fosforo, il magnesio e il calcio. La componente principale è rappresentata dall’acqua; elevata è la presenza di fibre.
Le principali proprietà benefiche dell’avocado sono dovute al fatto che esso è ricco di acido grasso linoleico e omega 3, i cosiddetti “grassi buoni”, che riescono ad inibire la produzione di colesterolo. A tal proprosito è stato impiegato in diversi studi di ambito medico-nutrizionale. Uno di questi, condotto da Abhimanyu Garg, ha osservato gli effetti dell’aumento dei grassi nella dieta (provenienti dall’avocado) a discapito dei carboidrati (nutrienti peraltro scarsi nel frutto), in un campione di diabetici ipertrigliceridemici. I risultati sono stati positivi poiché hanno portato alla diminuzione dei livelli di trigliceridi nel sangue.

Se l’avocado viene consumato come spuntino in sostituzione a un panino ricco di insaccati grassi, è realistico aspettarsi un impatto positivo sui valori di colesterolo e trigliceridi; viceversa, se l’avocado viene inserito nel contesto di un’alimentazione già ricca di grassi e calorie, è presumibile che i valori lipidemici non migliorino o che addirittura peggiorino.

Inoltre questo frutto è ricco anche di antiossidanti, che riescono a contrastare l’azione dei radicali liberi e a rallentare l’invecchiamento cellulare. Fra questi troviamo la vitamina A e la vitamina E, perciò l’avocado rientra fra gli alimenti antitumorali per eccellenza.

L’avocado è utile anche per prevenire il morbo di Alzheimer, favorisce la ripresa dalla depressione, ha poteri antinfiammatori e inoltre è ottimo per trattare i capelli molto secchi.

In cucina l’avocado è usato per arricchire insalate o antipasti. Si può mangiare da solo, semplicemente spalmato sul pane e addolcito con miele, unito a crostacei o a vari tipi di pesce, in abbinamento a formaggi dolci o cremosi, oppure per la preparazione di salse, come la celebre guacamole di origine messicana. In genere, l’avocado si aggiunge sempre crudo alle pietanze; se riscaldato, tende infatti a rilasciare sostanze amare.

Le caratteristiche nutrizionali dell’avocado lo rendono abbastanza simile alla frutta secca oleosa (noci, nocciole, mandorle, arachidi ecc.). Può quindi rappresentare una valida alternativa alla frutta secca per i soggetti allergici.

 

Dott.ssa Elisa Fiore

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