E’ una ricetta che parla di sole, di mare e di campagna, una ricetta di mamma e tanti sono i ricordi che mi attraversano il cuore.

“La tiella è un piatto antichissimo di origine contadina e la sua diffusione dipende dal fatto che è un piatto unico, capace di sfamare tutta la famiglia alla sera, al rientro dal lavoro dei campi con una preparazione semplice e veloce.

Le mamme contadine preparavano in un tegame basso di creta una minestra con tutti gli ingredienti di verdura che avevano disponibili in casa, sistemati a strati; completavano la zuppa dal punto di vista nutrizionale con aggiunta di carboidrati sotto forma di riso e patate.

Questa minestra veniva poi cotta poggiando il tegame direttamente sulla cenere del camino e poggiando sul coperchio un po’ di brace; veniva realizzata in tal modo una forma di cottura al forno, stufata che rendeva il tutto molto gustoso, saporito e soprattutto in grado di sfamare i più giovani dopo una stressante giornata di lavoro nei campi.

Successivamente questo piatto dalle campagne cominciò a diffondersi sulla costa e lì fu introdotto anche l’ingrediente di mare, forse anche per influenza spagnola, però il più povero, le cozze, che è presente nella tiella barese e tarantina”

GIAMPAOLO MARI – COQUINARIA

Solitamente la tiella si preparava a casa di nonna Nicoletta, a dire il vero se ne preparavano quattro per soddisfare l’appetito della numerosa famiglia.

La cucina della nonna aveva un acquaio di granito e un grande focolare che occupava un’intera parete; lì tra il borbottio dei tegami sulla brace, in mezzo ai profumi che ne uscivano, la tiella assumeva connotati paradisiaci.

INGREDIENTI PER 4 persone

4 patate grosse
1 cipolla
2 pomodori
1kg di cozze
400 g. di riso
8 cucchiai d’olio evo
100 g. pangrattato
100 g. pecorino grattugiato
sale e pepe

PREPARAZIONE

Tagliare le patate a rondelle. Tagliare in 4 parti i pomodori. Affettare sottilmente la cipolla. Pulire le cozze e farle aprire in una padella. Filtrare il liquido in una pirofila da forno procedere così, uno strato di patate, pomodori e cipolle, sale, olio e pepe; uno strato di riso, sale, olio e pepe e pecorino. Sistemare le cozze in mezza valva e cospargere con pecorino e pangrattato. Fare un altro strato con gli stessi ingredienti. Terminare con le patate e le cozze, cospargere di formaggio. Irrorare con il liquido delle cozze e con un litro d’acqua. In forno a 200° fino a quando il liquido si sarà consumato e si sarà formata una crosticina dorata

Taranto

Dal fiero piglio
spartano
abbracciata da due
mari.
Campo di battaglia
allora ed ora
dalla bellezza violata
ma non doma.
Splendi
pur tra bagliori delle
ciminiere
nella nera notte
mortale.
I marinai del
monumento affacciato
sul Castello
il ponte
sono le luci che
conservo
nel cuore.
Qualche barca di
pescatori
si culla carica di cozze
sul movimento
dell’onda.
Dormi
Taranto del mio cuore
dimenticata e offesa.

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