La vitamina D è un ormone che non riusciamo ad assumere in quantità sufficienti attraverso gli alimenti. La fonte principale di Vitamina D sono i raggi solari! In particolare è la radiazione ultravioletta B, che colpisce la crosta terrestre tra le 11 e le 15, a trasformare la molecola di colesterolo presente sulla superficie della pelle, nella pre-vitamina D. Questa entra in circolo per essere a sua volta trasformata a livello di fegato, rene, ma anche a livello di tutte le altre cellule del corpo, nella forma ormonale attiva.

Questo ormone è essenziale per l’assorbimento del calcio, il metabolismo di calcio e fosforo, quindi per il mantenimento delle ossa, ma anche per proteggerci dalle malattie. La vitamina D infatti stimola un’adeguata risposta immunitaria. L’incidenza della patologie autoimmuni aumenta in caso di carenza da vitamina D e lo stesso vale per l’asma, il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla e per la prevenzione cardiovascolare.

La carenza da vitamina D è molto frequente per via del nostro stile di vita, troppo spesso sedentario, che non consente di fare il pieno di vitamina D. Ma non solo: anche il sovrappeso e le disfunzioni del tratto intestinale contribuiscono ad abbassarne i livelli ematici. Da considerare poi anche il tipo di pelle. Le persone con carnagione più scura sintetizzano con più difficoltà la vitamina D, rispetto a quelle con la carnagione chiara.

In quali alimenti troviamo quantità apprezzabili di vitamina D?

  • pesci grassi come aringhe, sgombri, salmone, sardine e merluzzo;
  • olio di fegato di merluzzo;
  • latte e lattici;
  • uova;
  • verdure a foglia verde.

Ma come già detto è il sole la fonte principale di questo ormone. Da una recente ricerca dell’Università politecnica di Valencia, pubblicata su Science of the Total Environment, è emerso che per fare il pieno di vitamina D in primavera e in estate bastano dai 10 ai 20 minuti al sole, mentre in inverno ci possono volere fino a due ore al giorno.

La primavera è arrivata, approfittiamone per fare lunghe passeggiate al sole e ricaricarci di vitamina D!

Dott.ssa Elisa Fiore

 

 

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