Nella sessantottesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 2016 è stato dichiarato l’anno dei legumi al fine di fare opera di sensibilizzazione e aumentare la consapevolezza dei molti vantaggi dei legumi.

Fagioli, fave, ceci,piselli e lenticchie sono una fonte economica, gustosa e molto nutriente di proteine e micronutrienti vitali, tuttavia il loro valore nutrizionale non viene generalmente riconosciuto ed è spesso sottovalutato.

Sono una valida alternativa alle più costose proteine di origine animale, e questo li rende ideali per migliorare le diete nelle parti più povere del mondo. Le proteine provenienti dal latte, per esempio, sono cinque volte più costose di quelle provenienti dai legumi.

Non solo i legumi sono ricchi di proteine (il doppio di quelle presenti nel grano e tre volte quelle del riso) ma sono ricchi anche di micronutrienti, fibre, amminoacidi e vitamine del gruppo B. Hanno un bassissimo contenuto di grassi e sono considerati ottimi per prevenire il colesterolo, il diabete e il cancro e per la salute del sistema digerente.

In seguito all’annuncio della FAO, i ricercatori australiani dell’Università La Trobe, Victoria, hanno reso nota un’analisi vetennale sull’efficacia dei legumi, pubblicata sulla rivista Asia Pacific Journal Clinical Nutrition. Il consumo regolare dei legumi per almeno 3 giorni a settimana, ha mostrato di ridurre il colesterolo LDL, la pressione sanguigna e l’insulino-resistenza e di prevenire il cancro al colon, mediante l’effetto favorevole sul microbiota intestinale (flora batterica). La sostituzione della carne con i legumi ha quindi un effetto totalmente positivo sulla salute.

Ai benefici sulla salute, si unisce anche la riduzione della spesa mondiale di fertilizzanti costosi, in quanto i legumi nutrono il terreno mediante batteri specifici che vivono nelle loro radici.
Dott.ssa Elisa Fiore

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