Prende il via nella cittadina genovese l’evento dedicato alla tradizione culinaria storica

Forte del successo della VI edizione del Festival della Comunicazione, Camogli si prepara ad ospitare il debutto di un nuovo evento che abbraccerà cucina e storia. Dal 20 al 22 settembre, infatti, nel Comune genovese si terrà Cucina d’epoca, primo festival che si propone di mostrare l’evoluzione della tradizione culinaria italiana nel corso dei secoli. L’iniziativa è nata da una sinergia tra il presidente di Palazzo Ducale, Luca Bizzarri, la direttrice Serena Bertolucci e i principali responsabili del Festival della Comunicazione, ovvero Danco Singer e Rosangela Bonsignorio.

Per l’occasione, oltre a riportare in auge i gusti del passato, si punterà a divulgare le abitudini di vita e sociali dei popoli nelle varie epoche storiche, nonché le principali correnti di pensiero letterario e filosofico, le più importanti scoperte scientifiche. Inoltre si porrà l’accento sulle innovative strategie politiche e militari e sulle novità introdotte nel settore urbanistico e tecnologico. Tutto ciò, senza mai perdere di vista la cucina e le principali pietanze che saranno le grandi protagoniste di questo viaggio nel tempo.

Cucina d’epoca ospiterà tanti grandi nomi e volti noti del settore culinario, ma anche filosofi, letterati, musicisti, giornalisti, attori, produttori e imprenditori. Le varie iniziative saranno gestite e controllate da Massimo Montanari, uno degli storici dell’alimentazione più apprezzati e stimati in tutto il mondo.

Camogli ospiterà Cucina d’epoca 2019.

La manifestazione aprirà i battenti in grande stile con la Cena d’Epoca presso Eataly Genova, che consentirà ai visitatori di immergersi in un prelibato percorso fatto non solo di sapori, ma anche di aromi e colori. L’evento si baserà sull’installazione di otto isole che metteranno in mostra la cultura gastronomica del Settecento, tra le quali ci saranno i prodotti americani, la dieta alimentare in nave, l’Isola di Pitagora e quella dedicata ai dolciumi. A fare da cornice culturale ci sarà la musica di Johann Sebastian Bach eseguita dal maestro del violoncello Stefano Beltrami, e poi la principale letteratura dell’epoca con brani letti e interpretati dall’attrice Yuki Assandri.

Nelle giornate successive si intrecceranno dibattiti, incontri, spettacoli, approfondimenti e anche lezioni di cucina che uniranno la tradizione alla reinterpretazione in chiave contemporanea. Ovviamente non ci si soffermerà solo sulle principali pietanze italiane ma anche su quelle del resto d’Europa che aiuteranno i presenti a conoscere le tendenze e le abitudini di altri Paesi, confrontandole con quelle nostrane. In questo modo sarà possibile rimarcare ancora una volta come la cucina non rappresenti un settore a sé stante, giacché va ad abbracciare anche la salute, il benessere e la cultura, senza disdegnare la politica, l’arte, la moda e la poesia.

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Illuminismo protagonista di Cucina d’epoca

Per la prima edizione assoluta di Cucina d’epoca a Camogli, gli organizzatori hanno scelto come periodo storico il Settecento e in particolare l’Illuminismo. Infatti in quest’epoca di grandi rivoluzioni culturali e politiche si è assistito anche ad una serie di cambiamenti nel gusto e nelle tradizioni gastronomiche che, partiti dalla Francia, hanno coinvolto anche l’Italia ed altri Paesi. E così è emersa la tendenza al recupero dei prodotti naturali e semplici, allontanandosi dall’eccessiva ricercatezza tipica del Rinascimento e del Barocco, con una riscoperta dei dessert e dell’arte della pasticceria.

Settecento tema portante di Cucina d’epoca 2019.

Le classi particolarmente abbienti durante l’epoca dei Lumi hanno cominciato ad apprezzare il caffè e la cioccolata. Ma siccome la cucina riguarda tutti, nelle campagne è emersa una maggiore attenzione verso la coltivazione di alimenti provenienti dall’America come il mais e le patate, e allo stesso tempo ci si è dedicati maggiormente al riso e al grano saraceno. Tra le grandi novità, la cosiddetta «cucina di territorio», che negli anni precedenti era stata associata esclusivamente al mondo agricolo, ha cominciato ad aprirsi anche all’arte culinaria d’alta scuola dei migliori maestri chef di corte.

A questo punto, vediamo brevemente il programma completo di Cucina d’epoca:

  • Venerdì 20 settembre, Eataly Porto Antico ore 20: Cena d’Epoca – Alla ricerca del cibo naturale: la rivoluzione illuminista. Cena storica a cura di Eataly Genova
  • Sabato 21 settembre, Palazzo Ducale ore 10: Massimo Montanari (storico dell’alimentazione, Università di Bologna) – Lezione di apertura: Cambiano le idee, cambiano i sapori. Alle ore 11 Nicola Perullo (filosofo, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) – Cos’è il gusto? Un’accanita discussione filosofica. Ore 12 Danilo Gasparini (docente di Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione all’Università di Padova) – Polentoni, mangiapatate e gourmet: oltre la fame, la cucina. Ore 14:30La bottega del caffè e della scienza. Spettacolo con musica, esperimenti scientifici e degustazione di caffè (A cura del Museo della Scienza Galilei di Firenze, con la collaborazione del Politecnico di Torino, di Lavazza e della Bottega artigiana Filistrucchi). Ore 16:30 Gino Ruozzi (direttore del Dipartimento di Italianistica all’Università di Bologna) – La cucina degli scrittori. Ore 18 Yann Grappe (storico e gastronomo) – L’invenzione del vino di territorio.
  • Domenica 22 settembre, Palazzo Ducale ore 10:30: Alberto Capatti (rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) – Quando i vegetariani si chiamavano pitagorici. Ore 12 Alessandro Barbero (Università del Piemonte Orientale) – A che ora si mangia? 
  • Laboratori dedicati a bambini e adulti e legati alla tradizione culturale italiana presso il Palazzo Ducale: Il Pranzo del Doge (5-11 anni) sabato 21 settembre ore 11 e 16 e domenica 22 settembre ore 11; Chef-nziati illuminati (8-12 anni) sabato 21 settembre ore 10:30 e 15:30 e domenica 22 settembre ore 10:30; L’intursoia delle Trofie (per tutti) sabato 21 settembre ore 11:30 e 16:30 e domenica 22 settembre ore 11:30.

Per ulteriori informazioni ed eventuali prenotazioni si può consultare il sito ufficiale di Cucina d’epoca.

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