In quel di Perugia, un po’ nascosto all’interno di una corte, a circa 10 minuti dal centro, abbiamo trovato questo ristorante. Si chiama Canto Sesto. Lo dirige sapientemente Francesco Franchi.
E’ un locale con i muri che parlano, in una antica villa, con parcheggio per chi vuole arrivare in auto invece che farsi la camminata a piedi dal centro della città.
Un struttura su tre piani, con una veranda coperta, adibita a sala ristorante, con una vista immensa sulla valle che da Perugia va verso Assisi, che si vede, in fondo, ai piedi del monte Subasio.
Il servizio è stato veloce, due primi e due secondi. La tempistica è stata giusta per darci modo di gustare la cena e chiacchierare. La presentazione era carina, i piatti ottimi.
Avevo letto diverse recensioni prima di andare al Canto Sesto, e non ero molto entusiasta, lo ammetto. Ma mi sono ricreduta subito.
Il personale era tutto molto preparato, simpatico, educato, non invadente. I tavoli spaziosi e distanziati correttamente gli uni dagli altri, difficile, quasi impossibile, impigliarsi nel passare con la sedia del commensale seduto al tavolo vicino.
Al piano superiore hanno anche una bellissima sala con camino, che usano soprattutto in inverno, più intima di quella in veranda, e molto bella.
Al piano inferiore invece, sempre rispetto a quello dell’ingresso, anche una sala convegni, che all’occasione può diventare una sala da pranzo.
Un posto stupendo insomma, con prezzi accessibile e un menù completo a partire da 22 euro circa.

Sui piatti fatevi un’idea voi da queste foto, sono certa che proverete una certa invidia.

 

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